Persecuzioni

Vandali profanano statue mariane e incendiano un altare a Medjugorje pochi giorni prima del festival della gioventù

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Statue della Vergine Maria sono state profanate e un altare cattolico è stato dato alle fiamme nel popolare luogo di pellegrinaggio di Medjugorje, in Bosnia-Erzegovina.

 

La polizia della Bosnia-Erzegovina sta indagando su una serie di atti di vandalismo e profanazione avvenuti a Medjugorje nelle prime ore del 28 luglio, tra cui scritte offensive su una statua della Madonna sulla collina di Podbrdo, nota come «Collina delle Apparizioni», e un incendio doloso appiccato all’altare esterno dietro la Chiesa di San Giacomo. Gli episodi si sono verificati pochi giorni prima del 37° Festival Internazionale della Gioventù, in programma dall’1 al 6 agosto.

 

Ilijana Miloš, portavoce del ministero degli Interni del Cantone di Erzegovina-Neretva, ha dichiarato all’agenzia di stampa serba SRNA che la prima segnalazione riguardante il danneggiamento della statua della Madonna presso il luogo di preghiera di Podbrdo è arrivata alle 4:30 del mattino. Le autorità sono state informate in seguito, intorno alle 5:00, di un incendio presso l’altare esterno della Chiesa di San Giacomo. Gli agenti di polizia sono stati inviati in entrambi i luoghi.

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Miloš ha aggiunto che le indagini sono in corso e che ulteriori informazioni saranno rese note al termine delle indagini della polizia; tuttavia sui social media sono state diffuse immagini dell’arresto di un uomo da parte della polizia in relazione all’atto vandalico.

 

In seguito è emerso un video ripreso dalle telecamere di sorveglianza che mostra un uomo con uno zaino e un berretto mentre versa benzina e appicca il fuoco all’altare esterno della parrocchia di San Giacomo. La polizia sta esaminando la registrazione nel tentativo di identificare il responsabile.

 

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Secondo Radio Sarajevo, l’entità completa dei danni non è ancora stata accertata. Scritte nere, tra cui la parola «diavolo», sarebbero state rinvenute in diverse zone.

 

La statua della Madonna sul monte Podbrdo è stata imbrattata con la frase «Il diavolo in gonnella», mentre striscioni nelle vicinanze riportavano messaggi come «Medjugorje è un inganno», «La Madonna = il diavolo» e «Solo Gesù».

 

 


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Un altro striscione, scritto in polacco, accusava i presunti veggenti di Medjugorje di essere degli impostori, aggiungendo l’affermazione: «Ho le prove!!». I vandali hanno anche deturpato diverse statue della Vergine Maria, spruzzando vernice nera sui volti, sulle mani e sui piedi, e deturpando oscenamente l’effigie di Nostra Signore.

 

Le affermazioni anti-mariane, unite allo slogan «Solo Gesù», suggeriscono un attacco di origine fondamentalista protestante. Le autorità ieri non avevano  ancora stabilito chi abbia realizzato i messaggi né se tutti gli atti di vandalismo siano stati compiuti dalla stessa persona o dallo stesso gruppo.

 

Poi in giornata è emerso che era stato arrestato a nella città di Cerno, vicino a Ljubuki, sud della Bosnia-Erzegovina, a una quindicina di chilometri dal santuario, un cittadino polacco di 31 anni, trovato nei filmati di una stazione di servizio della zona mentre, forse, si riforniva del combustibile per dare fuoco all’altare.

 

Secondo la legge della Bosnia-Erzegovina, l’individuo rischia una condanna fino a cinque anni di carcere. Stando a quanto rivelato dalla polizia, un giovane fedele lo avrebbe scorto da lontano nelle vicinanze e avrebbe tentato di fermarlo chiedendogli se fosse polacco; lui avrebbe risposto di essere olandese. La polizia bosniaca prosegue le indagini per chiarire tutte le circostanze, il movente e l’eventuale collegamento del sospettato con tutti gli episodi registrati a Medjugorje.

 

Ora il polacco sarebbe in custodia cautelare. Alcune testate cattoliche hanno dichiarato che si tratterebbe di una persona con forti problemi depressivi, che era già stato pellegrino a Medjugorje anni prima.

 

Gli atti di profanazione sono avvenuti poco prima del 37° Festival Internazionale della Gioventù, noto anche come Mladifest, che si terrà a Medjugorje dall’1 al 6 agosto. Il tema dell’evento di quest’anno è « Ad fontem! Alla fonte! Alla scuola di Nostra Signora».

 

La chiesa di San Giacomo è da tempo la parrocchia dei pellegrini che visitano la città, mentre la Collina delle Apparizioni e la Croce Blu rimangono tra i luoghi di preghiera più significativi legati agli eventi di Medjugorje.

 

Come riportato da Renovatio 21, due anni fa il Vaticano ha emesso un giudizio di Nihil Obstat sulle presunte visioni di Medjugorje, pur evidenziando aspetti «problematici» del fenomeno e senza prendere una decisione se gli eventi abbiano necessariamente una «origine soprannaturale diretta».

 

La decisione, come tutta la filiera apparizionista del luogo, è fonte di controversia, e il solo averlo riportato all’epoca ha esposto Renovatio 21 ad attacchi multipli da parte di durenti fedeli dell’apparizionismo balcanico.

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Immagine da Twitter

 

 

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