Stragi
Strage in chiesa ad un funerale in Giordania
Almeno sette persone sono state uccise e circa 34 ferite in un attentato terroristico contro una chiesa greco-ortodossa in Giordania. Le autorità hanno descritto i sospettati come «estremisti» che sono fuggiti dal luogo dell’attentato e sono tuttora latitanti.
La strage si è consumata venerdì pomeriggio nel villaggio di Hmoud, nella parte occidentale del governatorato di Karak, che ospita una considerevole comunità cristiana in un Paese a maggioranza musulmana.
Un gruppo di almeno tre aggressori è arrivato alla chiesa locale di San Giorgio, dove era in corso una cerimonia funebre. Gli uomini armati hanno attaccato i presenti e la sparatoria sarebbe durata circa 15 minuti, prima che i sospetti si allontanassero indisturbati.
Nessun gruppo ha rivendicato l’attentato.
Ürdün’de klisede ibadete gelmiş Hristiyan cemaate silahlı saldırı…
%2-3 nüfus Hristiyan..
Ürdün’ün güneyindeki Karak vilayetindeki Hmoud (Humud/Hammoud) köyündeki St. George Rum Ortodoks Kilisesi..
Önüne geleni kafir ilan eden “tekfirci gruplar” saldırdı..
El Kaideyi, IŞİD’i… pic.twitter.com/xeaShhHLUN— Adelina Sfishta (@AdelinaSfishta) October 23, 2026
Images show the scene after a shooting at a Greek Orthodox Church in Jordan left seven dead.
At least 34 others were injured as gunmen opened fire on a church during a funeral in the village of Hmoud, in the Karak governorate. pic.twitter.com/1pn6A5Kk48
— Middle East Eye (@MiddleEastEye) October 24, 2026
Le immagini delle telecamere di sorveglianza mostrano gli aggressori, due dei quali armati di pistole e il terzo di un fucile d’assalto, sparare contro le persone che cercavano disperatamente di fuggire, inciampando sui banchi della chiesa e tra di loro.
Le immagini, estremamente crude, mostrano i sospetti sparare ripetutamente alla testa delle vittime ferite, mentre giacciono a terra, apparentemente per finirle.
Il re giordano Abdullah II ha promesso di «condannare con la massima severità l’atto terroristico che ha colpito Karak». Il ministro dell’Interno del Paese, Mazen al-Faraya, ha confermato durante una conferenza stampa che i sospetti sono ancora a piede libero, descrivendo gli attentatori come un «gruppo di estremisti» senza fornire ulteriori dettagli.
Il sovrano giordano descritto l’attacco come «doloroso e orribile», affermando che «non ha precedenti nella storia del Regno Hascemita di Giordania», che raramente ha visto livelli di violenza simili. Il massacro ha provocato una massiccia reazione da parte delle autorità, con Hmoud invasa da diverse forze di sicurezza. Misure di sicurezza rafforzate sono state implementate anche nella città di Karak, dove è stata trasferita la maggior parte dei feriti per ricevere cure.
Venerdì, il re ha fatto visita alle vittime in ospedale per mostrare il suo sostegno, promettendo di punire i responsabili. Re Abdullah è stato visto arrivare alla struttura in uniforme militare, accompagnato da un nutrito contingente di sicurezza.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21
Immagine screenshot da Twitter