Economia
Quattro Paesi UE hanno effettuato pagamenti di gas in rubli
Quattro paesi europei hanno già effettuato pagamenti di gas alla Russia utilizzando il nuovo meccanismo basato sul rublo di Mosca. Lo riporta Bloomberg, che cita una fonte vicina all’esportatore russo di gas Gazprom.
Secondo la testat economica americana, almeno 10 paesi hanno aperto conti in rubli con la banca russa Gazprombank (istituto di credito legato al colosso dell’energia), attraverso i quali d’ora in poi verranno effettuati i pagamenti per il commercio di risorse con la Russia. Ciò è stato fatto per facilitare i pagamenti dovuti a fine maggio.
La fonte di Bloomberg ha affermato che è improbabile che la Russia interrompa le forniture ad altri Paesi europei, se dovessero rifiutare il nuovo requisito di pagamento, fino ad allora.
La Russia ha introdotto il mese scorso il nuovo meccanismo di pagamento basato sul rublo per le esportazioni di gas naturale, dopo che l’UE e molti altri Paesi hanno imposto sanzioni a Mosca per le sue operazioni militari in Ucraina. Secondo il nuovo schema, gli acquirenti di gas di quei paesi sono tenuti ad aprire conti in rubli con Gazprombank.
Si tratta della proposta di pagamento in valuta russa che il presidente del Consiglio dei ministri Mario Draghi ha bizzarramente ammesso pubblicamente di non aver capito bene. (Ha capito benissimo, tuttavia, come fare a sequestrare 300 miliardi di riserve estere della Banca Centrale russa, anche se ha anche lì fischiettato assai)
In pratica, i Paesi europei (in Europa sono 23 le Nazioni del continente raggiunte dai gasdotti russi) possono effettuare pagamenti nella valuta scelta, ma tramite questo conto Gazprombank i loro pagamenti verranno convertiti in rubli e inviati quindi a Mosca.
Abbiamo parlato spesso di de-dollarizzazione. È il caso di parlare ora anche di de-eurizzazione. Di questo dobbiamo ringraziare l’Europa, Bruxelles e a anche soprattutto mister Euro, già dominus della torre BCE, l’eurocrate fatto calare ora disastrosamente a Palazzo Chigi.
Quando si dice l’eterogenesi dei fini.