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Prete austriaco critica il celibato e appare in pubblico con una sua amica

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Il cappellano della cattedrale di Santo Stefano a Vienna è stato visto più volte in compagnia di una donna bionda durante eventi dell’alta società, definendo il celibato sacerdotale un «concetto elastico». Lo riporta LifeSite.

 

Il cappellano Anton (detto «Toni») Faber ha attirato l’attenzione dei media negli ultimi mesi per le sue presenze a manifestazioni dell’alta società, tra cui il celebre Ballo dell’Opera di Vienna, sempre accompagnato da una donna bionda di nome Natalie Nemec. Faber è uno dei sacerdoti più noti in Austria e viene spesso chiamato «Leone della società» per le sue frequenti apparizioni negli ambienti elitari.

 

In un’intervista concessa al quotidiano tedesco Süddeutsche Zeitung, don Faber ha descritto il celibato sacerdotale come un «concetto elastico». Il sacerdote di 63 anni ha dichiarato: «questo è solo un problema interno agli ambienti cattolici. Credo che ormai tutti abbiano capito che anche noi sacerdoti siamo persone normali».

 

La Süddeutsche Zeitung ha presentato Nemec come la «fidanzata» di Faber, alimentando diffuse speculazioni su una possibile relazione intima tra i due.

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In un’intervista rilasciata all’emittente pubblica austriaca ORF, a don Faber è stato chiesto chiarimenti sul suo legame con la Nemec. La sua risposta è stata: «Ho scelto una persona specifica come mia accompagnatrice fissa, e Natalie è con me davanti alla telecamera. Sono molto, molto felice che le nostre vite personali e private non vengano rese pubbliche, nei titoli dei giornali o negli articoli».

 

Alla domanda se non ci si debba attendere interrogativi sulla relazione quando si appare insieme in pubblico, ha replicato in modo vago: «Certo, bisogna aspettarselo, e cerchiamo di gestirlo bene, come ogni marito, ogni moglie, ogni partner, con chi mi presento di tanto in tanto, e lo dico con fermezza, ma è così che deve restare».

 

«Non considero nessuna donna come mia partner, ma sono molto felice di avere Natalie al mio fianco durante gli eventi ufficiali. Da buona amica, sa sempre di avere il mio sostegno e io il suo», ha aggiunto Faber.

 

Riferendosi alla sua affermazione sul celibato come «concetto elastico», ha spiegato: «Il matrimonio e il celibato sono modi di vivere diversi che non potranno mai essere raggiunti nella loro forma ideale».

 

«Molte di queste forme non raggiungono l’ideale più alto, ma bisogna allora sviluppare una forma personale basata sulla propria storia di vita, una forma che si possa sostenere esteriormente, davanti a Dio, davanti alla propria coscienza e davanti al proprio partner specifico.»

 

In passato Faber ha espresso posizioni eterodosse su più temi, tra cui il sostegno alle ordinazioni femminili e alla benedizione delle coppie dello stesso sesso, già a partire almeno dal 2006.

 

Secondo kath.net, fedeli cattolici hanno presentato un reclamo formale al neoarcivescovo di Vienna Josef Grünwidl, sostenendo che lo stile di vita e le dichiarazioni pubbliche di Faber non sono più compatibili con l’immagine di un sacerdote cattolico fedele alla disciplina della Chiesa.

 

Monsignor Grünwidl, che ha succeduto al cardinale Christoph Schönborn come arcivescovo di Vienna ed è stato consacrato a gennaio, conosce Faber fin dai tempi dell’università e ha manifestato pubblicamente posizioni eterodosse analoghe, appoggiando  l’ordinazione sacramentale delle diaconesse e l’abolizione dell’obbligo del celibato sacerdotale.

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Immagine screenshot da YouTube

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