Catastrofi
Potento terremoto con morti in Tibetto
Centinaia di case sono crollate in seguito a un potente terremoto che ha colpito la regione cinese del Tibetto, causando almeno 16 morti e decine di feriti, secondo quanto riferito dalle autorità locali.
Un terremoto di magnitudine 7.0 ha colpito la città tibetana settentrionale di Nagqu alle 22:33 ora locale di giovedì.
Venerdì mattina il bilancio delle vittime era di 16 morti e 46 feriti, di cui 11 in modo grave, secondo gli ultimi dati diffusi dalle autorità locali preposte alla gestione delle emergenze. Almeno 339 case e 20 stalle sono crollate, ha riferito l’Associated Press, citando funzionari del governo locale.
I video che circolano sui social media cinesi mostravano i residenti che si riversavano nelle strade mentre gli edifici tremavano.
🇨🇳⚡️ — At least 16 people have been killed and 32 others injured following a magnitude 7.0 earthquake that struck Tibet, China, resulting in the collapse of hundreds of homes and widespread structural damage. #China #Tibet #Earthquake #BreakingNews pic.twitter.com/hnqT6OrQqB
— X-K (@ConflictRadarME) October 22, 2026
🇨🇳⚡️ — Emergency authorities report that a magnitude 7.0 earthquake in Tibet’s Nagqu City has caused the collapse of 339 homes, triggered severe infrastructure and transit disruptions, and prompted the activation of a Level-II emergency response. #China #Tibet #Earthquake… pic.twitter.com/BAHNa4OHsz
— X-K (@ConflictRadarME) October 22, 2026
Sixteen people were killed and 32 others injured after a 7.0-magnitude earthquake struck Baqen County of Nagqu City in southwest China’s Xizang Autonomous Region, according to the city’s emergency management bureau. pic.twitter.com/BERNm8mcXy
— China Xinhua News (@XHNews) October 23, 2026
Secondo i sismologi cinesi, la scossa di terremoto superficiale si è verificata a una profondità di circa 10 chilometri. L’US Geological Survey ha stimato la sua profondità a 18 chilometri, collocando l’epicentro in una zona montuosa scarsamente popolata. Oltre 1.600 persone del personale locale sono state mobilitate per le operazioni di ricerca e soccorso. Sono stati inviati aiuti di emergenza, tra cui 1.000 unità abitative prefabbricate, circa 3.000 tende, letti e indumenti invernali, per assistere gli sfollati.
Il terremoto ha anche provocato frane che hanno costretto alla chiusura di un’importante autostrada, mentre i servizi ferroviari sono stati temporaneamente sospesi per controlli di sicurezza. Le comunicazioni sono state interrotte in alcune zone della regione colpita, complicando le operazioni di soccorso.
I meteorologi hanno avvertito della possibilità di nevicate intermittenti nei prossimi tre giorni, suscitando preoccupazioni per il peggioramento delle condizioni per i sopravvissuti e i soccorritori.
Quest’ultima catastrofe si verifica a meno di due mesi da una gigantesca valanga di ghiaccio e roccia vicino al confine tra Tibetto e Nepal, che ha provocato inondazioni catastrofiche, causando la morte di oltre 1.450 persone in Nepal e decine in Cina.
Secondo la televisione di stato cinese CCTV, la scossa di terremoto di giovedì è stata la più forte a colpire la regione di Nagqu negli ultimi cinque anni.
Le autorità hanno avvertito che il bilancio delle vittime potrebbe aumentare, poiché le squadre di soccorso continuano a perlustrare gli edifici danneggiati e a valutare l’entità dei danni.
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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia