Terrorismo

Misteriosi attacchi multipli in Thailandia

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Misteriosi attacchi multipli con bombe e incendi hanno colpito la parte meridionale della Thailandia martedì sera.

 

Gli attacchi hanno colpito almeno 17 località, in quelli che sembrano a tutti gli effetti attacchi coordinati, riporta Reuters.

 

Gli obbiettivi sono stati principalmente minimarket e stazioni di servizio, ha detto il portavoce militare Pramote Promin. Tre civili sono stati segnalati feriti.

 

Tuttavia, nessuno al momento ha rivendicato.

 

Il Pramote ha dichiarato che gli aggressori martedì sera «si sono travestiti da donne, usando motociclette e, in molti casi, usando bombe a benzina, lanciandole nei siti bersaglio».

 

«È chiaro che gli insorti continuano a impegnarsi a usare la violenza sulle persone, danneggiando la fiducia nell’economia, creando incertezza e minando il sistema di governo», ha affermato.

 

Le province thailandesi che confinano con la Malesia (come Pattani, Yala, Narathiwat e parti di Songkhla) hanno talvolta avuto qualche problema con gruppi separatisti musulmani.

 

Secondo dati forniti da gruppi di monitoraggio, dal 2004, questo conflitto ha ucciso più di 7300 persone.

 

I cittadini thailandesi di religione musulmana hanno a lungo lamentato di essere trattati come cittadini di seconda classee i movimenti separatisti sono stati periodicamente attivi per decenni. Le pesanti repressioni del governo, in un Paese dove è innegabile la potente influenza dei militari, hanno alimentato il malcontento.

 

Gli attacchi di mercoledì arrivano ​​dopo che il governo thailandese all’inizio di quest’anno ha riavviato le discussioni con il principale gruppo di ribelli, il Barisan Revolusi Nasional, dopo una pausa di due anni a causa della pandemia.

 

Un altro gruppo, la Patani United Liberation Organization (PULO), che è stata messa da parte dall’ultimo round di colloqui, ha effettuato attentati durante il mese sacro del Ramadan, sostenendo che il dialogo non è inclusivo. Il leader dell’organizzazione, Kasturi Makhota, ha detto a Reuters che gli attacchi di mercoledì «non hanno nulla a che fare con PULO».

 

 

Il governo di Bangkok si è detto pronto a parlare con tutti i gruppi.

 

 

 

Immagine screenshot da YouTube

 

 

 

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