Salute
L’OMS chiede una legge contro gli smartphone
Un alto funzionario dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha affermato che i Paesi dovrebbero imporre restrizioni all’uso di smartphone e altri dispositivi portatili per ridurre i danni che causano ai giovani.
La dottoressa Natasha Azzopardi-Muscat, direttrice della Divisione per le politiche e i sistemi sanitari nazionali dell’OMS, ha paragonato l’uso eccessivo di dispositivi di comunicazione alla dipendenza dal tabacco.
«Forse dobbiamo riflettere su dove è appropriato utilizzare i dispositivi digitali, e forse è anche il momento di iniziare a pensare ai luoghi in cui determinati dispositivi digitali non dovrebbero essere utilizzati», ha detto alla rivista Politico a margine dell’European Health Forum a Gastein, in Austria, lo scorso mercoledì.
Le misure potrebbero includere limiti di età e «zone vietate», simili ai divieti di fumo in certe aree, ha affermato.
Aiuta Renovatio 21
«Come per qualsiasi altra cosa, puoi usare questi strumenti bene ed efficacemente», ha osservato la Azzopardi-Muscat. «Ma dobbiamo stare attenti, perché abbiamo una parte della popolazione che segnala un uso problematico».
L’esperto ha sottolineato che in alcuni casi i gadget hanno un impatto negativo sulla salute mentale, compromettendo al contempo l’istruzione e la «produttività della forza lavoro».
«Le prove devono essere raccolte sistematicamente, e poi dobbiamo vedere cosa è probabile che funzioni e qual è l’approccio che vogliamo adottare», ha detto Azzopardi-Muscat, aggiungendo che è «abbastanza chiaro che non possiamo ritardare l’adozione di azioni e decisioni».
Professionisti sanitari e funzionari governativi di molti Paesi hanno espresso preoccupazione per l’impatto dei dispositivi elettronici sui bambini, soprattutto considerando l’uso quasi onnipresente di smartphone e social media tra gli adolescenti.
La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha promesso di elaborare misure volte a combattere «l’eccessivo tempo trascorso davanti allo schermo e le pratiche di dipendenza» diffuse nell’era digitale. «Il mio cuore sanguina quando leggo di giovani che si fanno del male o addirittura si tolgono la vita a causa di abusi online», ha affermato a luglio.
Diversi Paese stanno adottando misure per ridurre il tempo che i bambini trascorrono davanti agli schermi e paesi come Paesi Bassi, Ungheria, Francia, Grecia e Inghilterra hanno vietato l’uso degli smartphone nelle aule scolastiche.
Vari studi hanno collegato negli anni ansia e depressione negli adolescenti all’uso dei telefonini. Di particolare rilievo sono le varie ricerche volte a vedere cosa succede se un adolescente rinuncia allo smartphone per un mese.
Iscriviti al canale Telegram ![]()
Come riportato da Renovatio 21, uno studio britannico di quest’anno ha rilevato che il 25% dei bambini di età compresa tra 3 e 4 anni già possiede uno smartphono.
Lo smartphone era stata denunciato come una droga «non diversa dalla cocaina» in una curiosa circolare del ministero della scuola italiano.
Come riportato da Renovatio 21, è scioccante la dimensione dello spionaggio che le app per smartphone impongono sui bambini.
L’uso del telefonino sembra legato ad aumenti del cortisolo, l’ormone correlato allo stress.
Iscriviti alla Newslettera di Renovatio 21