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Lo Spirito Santo non si contraddice

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Pubblicata il 24 giugno 2026, la Professione di Fede Cattolica della Fraternità Sacerdotale San Pio X viene qui presentata in diverse parti. Questa nona parte ci ricorda che lo Spirito Santo santifica le anime e vivifica la Chiesa, mantenendola nella verità ricevuta dagli Apostoli. In quanto Spirito di verità, Egli non può ispirare oggi il contrario di ciò che ha ispirato ieri, né può essere invocato per giustificare rotture dottrinali o morali con la Tradizione.

 

VIII. Lo Spirito Santo, santificatore delle anime e anima della Chiesa

67. Io professo che lo Spirito Santo, terza Persona della Santissima Trinità, vero Dio con il Padre e il Figlio, ha parlato per mezzo dei profeti, ha ispirato le Scritture, ha santificato i giusti, ha formato l’umanità del Verbo incarnato nel grembo verginale di Maria, ed è stato visibilmente inviato a Pentecoste per manifestare la Chiesa e darle vita fino alla fine dei tempi.

 

68. Credo che, inviato dal Padre e dal Figlio, egli rimanga nella Chiesa fino alla fine dei tempi, secondo la promessa del Signore. Egli è l’anima increata della Chiesa, non come forma sostanziale che annullerebbe la distinzione tra Cristo e i suoi membri, ma come principio invisibile e causa efficiente della sua vita soprannaturale, della sua unità di professione di fede e di culto, della santità del suo governo e del suo Magistero, e della sua fecondità nelle opere.

 

69. Affermo che tutta la vita della Chiesa dipende dalla sua azione. È lui che assiste il Magistero ecclesiastico, specialmente quello del Papa, affinché esso custodisca, dichiari e spieghi senza errore il deposito rivelato: non perché inventi nuove dottrine, ma perché penetri più profondamente, nello stesso senso e nello stesso significato, la verità già rivelata da Dio agli Apostoli.

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70. Credo che sia lui che comunica alle anime, nei sacramenti, la grazia acquisita dal Salvatore, dimora in esse per mezzo di questa grazia e le rende conformi a Cristo; lui che illumina le menti con la sua sapienza, sostiene le volontà con la sua forza, riversa la sua carità nei cuori; lui che suscita le buone opere, ispira la carità fraterna e conduce le anime alla loro perfezione.

 

71. Fu lui a sostenere i martiri, a illuminare i dottori, a ispirare i missionari, a nutrire la vita contemplativa, ad arricchire gli ordini religiosi e a far fiorire la santità in ogni ambito della vita. Le grandi opere della civiltà cristiana, frutti della cultura cattolica, testimoniano esse stesse questa presenza discreta ma feconda dello Spirito di Dio nella Chiesa attraverso i secoli.

 

72. Condanno dunque ogni pretesa di invocare lo Spirito Santo per giustificare adattamenti dottrinali che rompono con la Tradizione, capovolgimenti morali o processi sinodali che mettono in discussione ciò che la Chiesa ha ricevuto da Dio. Lo Spirito di verità non può ispirare oggi il contrario di ciò che ha ispirato ieri. Non invita la Chiesa ad ascoltare il mondo per riceverne le aspirazioni; al contrario, la esorta a istruire il mondo, a convertirlo e a santificarlo. La sua opera non consiste nell’incitare ispirazioni anarchiche, né nell’incoraggiare la creatività dottrinale, né nel fondare la vita spirituale sulla ricerca di fenomeni carismatici straordinari; consiste nel guidare le anime illuminando la loro fede e difendendole dai loro nemici spirituali, per portare a compimento l’opera della loro salvezza e condurle alla luce dell’eternità.

 

Articolo previamente apparso su FSSPX.News

 

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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

 

 

 

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