Geopolitica

L’Arabia Saudita espelle i diplomatici iraniani

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L’Arabia Saudita ha espulso diversi diplomatici iraniani, motivando la decisione con gli attacchi condotti da Teheran sul suo territorio. La misura arriva dopo che 12 Paesi arabi e musulmani, inclusi quelli che ospitano basi statunitensi, hanno condannato la rappresaglia della Repubblica islamica ai bombardamenti israelo-americani iniziati il 28 febbraio.

 

Sabato, il ministero degli Esteri saudita ha condannato quelli che ha definito «attacchi sfacciati e ripetuti dell’Iran contro l’Arabia Saudita» e altri Paesi del Golfo, accusando Teheran di violare il diritto internazionale e i «principi di buon vicinato».

 

«L’Arabia Saudita ha formalmente notificato all’addetto militare iraniano, al suo assistente e ad altri tre membri del personale dell’ambasciata di lasciare il regno entro 24 ore», si legge nella dichiarazione, riportata dalla Saudi Gazette.

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«Il regno adotterà tutte le misure necessarie per proteggere la propria sovranità, sicurezza, territorio, spazio aereo, cittadini, residenti e interessi nazionali, in conformità con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite», ha dichiarato il ministero, avvertendo di «gravi conseguenze» per le relazioni diplomatiche tra i due Paesi.

 

L’annuncio segue una mossa simile del Qatar, che ha espulso gli addetti militari e di sicurezza iraniani, insieme al loro personale, in risposta a un attacco a un impianto di GNL nella città industriale di Ras Laffan, uno dei più importanti centri mondiali di lavorazione ed esportazione del gas.

 

L’Iran ha preso di mira Ras Laffan in risposta agli attacchi aerei israeliani contro il giacimento di gas di South Pars, anch’essi condannati dagli Stati del Golfo. L’Iran ha inoltre ripetutamente attaccato la base aerea Prince Sultan di Al Kharj, in Arabia Saudita, che ospita truppe americane.

 

Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha dichiarato che Teheran ha preso di mira siti militari statunitensi nella regione per autodifesa. Ha inoltre affermato che gli Stati Uniti hanno utilizzato il territorio degli Emirati Arabi Uniti durante il recente bombardamento dell’isola di Kharg.

 

Teheran ha avvertito che le rappresaglie continueranno finché gli stati arabi permetteranno agli Stati Uniti di utilizzare il loro territorio per attacchi contro la Repubblica islamica. Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian si era precedentemente scusato con gli stati del Golfo per aver colpito infrastrutture civili con missili e droni.

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Immagini di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

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