Immigrazione

La polizia britannica manganella chi manifesta contro uno stupratore immigrato

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Martedì a Glasgow, in Iscozia, la polizia britannica ha estratto i manganelli durante uno scontro con alcuni residenti inferociti nel corso di una protesta, mentre gli agenti allontanavano dalla folla due uomini accusati di stupro.

 

Secondo il Glasgow Times, i manifestanti si sono radunati davanti a un condominio nella zona est della città, preoccupati che una persona residente nell’edificio rappresentasse un pericolo per la collettività.

 

I video della protesta mostrano la polizia che spinge via decine di residenti inferociti mentre scorta due giovani fuori dall’edificio e li fa salire su un furgone della polizia, mentre i due cercano di coprirsi il volto.

 

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Si sente la folla gridare «Bestia! Bestia! Bestia!». Nel gergo scozzese, la parola si riferisce a uno stupratore o a un pedofilo. Quando un manifestante si è scagliato contro uno degli uomini e lo ha colpito, la polizia ha estratto i manganelli e ha gridato «indietro» alla folla.

 

Un uomo di 50 anni è stato incriminato in relazione a un’aggressione a un agente di polizia dopo l’incidente, ha dichiarato un portavoce della polizia in un comunicato citato dai media.

 

La protesta è scoppiata settimane dopo che due uomini erano stati incriminati in relazione allo stupro di una donna in un vicolo del centro città.

 

Jebril Abdelrahman, 19 anni, è stato accusato di stupro e Denison Charles, 20 anni, di aggressione presso il tribunale dello sceriffo di Glasgow, secondo quanto riportato mercoledì dal quotidiano Scottish Sun.

 

Abdelrahman, che secondo il Sun è originario di Glasgow, sarebbe stato posto in custodia cautelare. Tuttavia, alcuni account sui social media locali, tra cui quello dell’attivista britannico anti-immigrazione Tommy Robinson, lo hanno definito un migrante.

 

«Da ragazzo di Cranhill, posso dire che quello a cui abbiamo assistito ieri è l’ennesimo segnale di frustrazione della comunità nei confronti di un’istituzione che ha voltato loro le spalle», ha dichiarato Thomas Kerr, vice leader di Reform UK Scotland, a X. «Gli abitanti del posto dicono basta, spero che chi è al potere stia ascoltando.»

 

Il partito anti-immigrazione Reform di Nigel Farage ha compiuto progressi significativi negli ultimi mesi, conquistando oltre 1.452 seggi alle elezioni locali in tutta l’Inghilterra a maggio, in un contesto di calo di popolarità per il Partito Laburista.

 

La crescente rabbia nei confronti dell’immigrazione ha alimentato proteste e disordini in tutto il Regno negli ultimi anni, esacerbati da una serie di crimini violenti e casi di aggressione sessuale di alto profilo che hanno coinvolto migranti e richiedenti asilo, come nel caso, non ancora finito, delle cosiddette grooming gang.

 

Come riportato da Renovatio 21, scontri a Glasgow si erano avuti tra sedicenti antirazzisti e la popolazione contraria all’invasione migrante anche tre settimane fa.

 

La popolazione britannica pare sempre più convinta di vivere in un sistema two-tier, cioè a due livelli, in cui gli immigrati sono privilegiati e i cittadini autoctoni puniti e perseguitati anche solo per l’espressione di una loro idea.

 

Il fenomeno della società two-tier è perfettamente spiegato dal concetto, sottolineato sempre da Renovatio 21, di anarco-tirannia, la fase sociopolitica di disgregazione che sembrano voler implementare in Occidente con l’immigrazione massiva.

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Immagine screenshot da Twitter

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