Arte
Il futuro e la punizione dei nostri corpi: piccolo film
Oats Studios è un ensemble di cineasti guidati dal talentuoso sudafricano Neil Blomkamp (District 9, Elysium).
Nel loro canale YouTube caricano corti sperimentali di estremo pregio, taluni apparentemente con ampio budget e financo con la partecipazione di stelle di Hollywood (Sigourney Weaver, Dakota Fanning).
ADAM: Episode 2 è forse l’opera che più colpisce. Soprattutto oggi.
Totalmente realizzato in grafica digitale sulla piattaforma Unity con render in tempo reale, il breve film mostra le lande deserte e post-industriali di un mondo venturo, dove girano raminghi masse di robot tristi, organizzati in una sortà di tribù.
Con il dipanarsi della storia, apprendiamo tuttavia che non si tratta di androidi comunemente detti.
Ascoltate le parole del capo-tribù dinanzi all’esile fiammella.
«Tutti voi siete abituati a vivere nella città murata del Consorzio. Siete stati portati via dai vostri corpi. Non riuscite a ricordarlo perché il Consorzio ha ripulito le vostre menti. Una condanna penale salva la vita di decine di cittadini. Solo il vostro cervello non è utile al Consorzio, perché il vostro cervello è contaminato…»
«Non sappiamo perché ci tengono vivi, a che scopo, ma è stato così per generazioni…»
«Vi ho dovuto sbloccare, altrimenti avreste vagato senza una meta fino all’esaurimento delle batterie e il vostro cervello… sarebbe soffocato. Ho scelto la vita per voi. Sceglierò sempre la vita. Ma per quelli di voi intrappolati nelle illusioni del passato…»
Questo cortometraggio è del 2017, anno in cui è stato per la prima volta visto da chi scrive.
Rivederlo oggi nel 2022, dopo l’avvento del green pass, assume un senso profondissimo.
I nostri corpi ci sono stati portati via – molti di noi hanno dovuto cedere la loro integrità, oltre che morale, genomica.
Le nostre menti sono ancora oggi oggetto di una immane operazione di ripulitura da parte del «Consorzio» di politica, industrie, media e militari allineati.
Il «Consorzio» reputa le nostre menti «contaminate», perché abbiamo idee che divergono da ciò che esso ha stabilito.
Ci hanno cacciato dalle nostre case, ci hanno distrutto.
Di fatto, nemmeno noi sappiamo bene come mai oggi ci sia ancora permesso di vivere.
Tuttavia, anche noi, siamo stati «sbloccati». Svegliàti, redpillati, chiamate il fenomeno come volete. Nessuno di noi vagola per le lande del nulla presente senza conoscere almeno una parte del disegno della Necrocultura.
E anche noi, sia pur subendo la violenza sull’anima e sul corpo della Cultura della Morte, sceglieremo sempre la vita.
In realtà, la vita nemmeno la scegliamo: essa esiste in noi e intorno a noi anche qualora non la volessimo, essa ci è stata infusa da mano non umana, quindi non soggetta alle nostre scelte, né a quelle dello Stato moderno.
Guardate questo piccolo film, ha i sottotitoli in italiano.
Potenza della verità: in pochi anni, la storia umana ha trasformato questo spezzone in un vero capolavoro che ci parla dentro.
Roberto Dal Bosco
Immagine screenshot da YouTube