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Grande Sostituzione, notizie dal fronte di una guerra di annientamento: signora 90enne uccisa per 40 euro

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In una guerra di annientamento non bisogna sempre cercare una logica nelle singole azioni, non siamo né a Waterloo con il generale Wellington né a Caporetto con il giovane Rommel.

 

Siamo in quel di Milano, dove una settimana fa, riporta il Corriere della Sera, un’anziana sarta novantenne sarebbe stata massacrata in casa per 40 euro da due latinoamericani che poi si sarebbero spartiti il bottino per comprare delle birre da bere al parco. 

 

Vale così poco la vita di un anziano che ha lavorato per tutta la vita e ora si ritrova ad essere una vittima non solo di sieri genici, della guerra biotica e della Grande Sostituzione?

 

Vale così poco la vita di un anziano che ha lavorato per tutta la vita e ora si ritrova ad essere una vittima non solo di sieri genici, della guerra biotica e della Grande Sostituzione?

Del resto per le Nazioni Unite, da diversi anni il mantra è quello, come da titolo di un loro documento: «La migrazione di sostituzione è una soluzione per popolazioni anziane e in declino?»

 

È quindi innanzitutto necessario colpevolizzare, distruggere l’identità e la psicologia delle vittime ai fini di demoralizzare  ed eliminare ogni possibilità di reazione in primis mentale ed intellettuale e nel contempo terrorizzarle ed abituarle all’idea di essere rimpiazzate qualora non fossero sufficienti le violenze a cui sono quotidianamente sottoposte, anche nei momenti di relax.

 

Perché in una guerra di annientamento (e qui una logica ed una strategia globale la vediamo), al nemico non si lascia tregua sia che esca dal lavoro per ristorarsi sia su un bus per una sigaretta rifiutata o semplicemente quando si passeggia per la strada. Il nemico in Francia viene talvolta anche ben definito terminologicamente: è lo «sporco bianco»

 

È difficile stare dietro al susseguirsi delle notizie perché stiamo parlando di un bollettino di guerra, in tutta Europa, anche in quelle zone che definivamo come «province sonnacchiosa». Casi del genere sono dappertutto.

 

La scelta se combattere questa guerra è la vostra e inizia dalla consapevolezza sull’identità del nemico che l’ha voluta e scatenata.

 

 

Nicolò Volpe

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