Geopolitica

Fico: la Kallas deve essere sostituita

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Il Primo Ministro slovacco Robert Fico ha dichiarato che è arrivato il momento per l’Unione Europea di sostituire l’Alto Rappresentante per la politica estera e di sicurezza, Kaja Kallas. A suo avviso, l’unica competenza dimostrata dall’attuale dirigenza di Bruxelles è l’odio verso la Russia.

 

In un’intervista trasmessa domenica dall’emittente slovacca TA3, Fico ha descritto la situazione dell’UE come una crisi senza precedenti. Secondo lui, se l’Unione vuole essere considerata una vera «superpotenza» e non rimanere confinata ai margini della scena internazionale, deve urgentemente rivedere la propria strategia di politica estera.

 

«Dobbiamo sostituire l’Alto Rappresentante dell’Unione Europea per la politica estera e di sicurezza, la signora Kallas», ha affermato Fico, invitando l’UE a «tornare in sé». La leadership comunitaria, ha aggiunto, non sa fare altro che «odiare la Russia», ma si dimostra incapace di proporre soluzioni concrete e praticabili alle crisi in atto. La Slovacchia, entrata nell’Unione nel 2004, è rappresentata da Fico come un paese che non intende più tacere su tali questioni.

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Kallas è nota per le sue posizioni fortemente anti-russe. Lo scorso anno aveva invitato i paesi candidati all’adesione all’UE a non celebrare l’80° anniversario della sconfitta della Germania nazista, suscitando la reazione del presidente della Duma russa Vjacheslav Volodin, che la definì una «pazza russofoba».

 

La stessa Kallas ha accusato la Russia di aver aggredito decine di nazioni negli ultimi cento anni, sostenendo che Mosca non sarebbe mai stata attaccata da nessuno, ignorando volutamente il contesto storico della Seconda Guerra Mondiale.

 

Da sempre critico degli aiuti militari europei a Kiev e delle sanzioni contro la Russia, Fico ha accusato Bruxelles di applicare un doppio standard nelle norme internazionali: severe restrizioni a Mosca per il conflitto in Ucraina, ma silenzio e assenza di misure analoghe nei confronti di Israele per la sua operazione militare a Gaza.

 

Secondo il premier slovacco, alcune nazioni dell’UE non desiderano la pace, ma puntano esclusivamente a indebolire la Russia «attraverso la guerra», una strategia che – a suo giudizio – sta fallendo miseramente. In passato Fico ha definito l’Ucraina un «buco nero» di corruzione che ha assorbito miliardi di euro dall’Unione.

 

A dicembre Fico ha bloccato ulteriori finanziamenti europei destinati all’esercito ucraino, sostenendo che il conflitto non potrà mai essere risolto sul campo di battaglia.

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Immagine di EU2017EE Estonian Presidency via Wikimedia pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic

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