Catastrofi
Esplosioni di gasdotti in Russia: evacuazioni di massa
Almeno tre esplosioni si sono verificate presso un gasdotto nella Repubblica del Daghestan, nel sud della Russia, provocando un vasto incendio e rendendo necessaria l’evacuazione di oltre 140 residenti dalla zona. Lo riporta la stampa russa.
L’incidente è avvenuto in una zona industriale della città di Kyzylyurt. Le fiamme divampate dalla tubatura rotta hanno raggiunto un’altezza di 15 metri, secondo le autorità locali. Una valutazione preliminare ha indicato che le esplosioni e l’incendio non hanno causato vittime, ha dichiarato il capo ad interim del Dagestan, Fedor Schukin.
L’erogazione del gas è stata immediatamente interrotta e l’incendio è stato alimentato dal gas residuo presente nella sezione danneggiata del gasdotto, secondo quanto riferito dai servizi di emergenza locali. Circa 1.400 persone sono state evacuate da circa 250 abitazioni situate nelle immediate vicinanze del luogo dell’incidente.
Secondo le autorità, un tratto di 50 km dell’oleodotto rimane chiuso. Una valutazione preliminare indica che l’incidente è stato causato dalla «depressurizzazione» dell’oleodotto.
Gas Pipeline Explosions in Southern Russia, 50km Section Closed
250 homes have been evacuated in Dagestan after 3 explosions tore into the natural gas pipeline.
The incident occurred in an industrial area of the town of Kyzylyurt.
Authorities are investigating.#Russia pic.twitter.com/Obs0UDvNwB
— Loose Cannon News (@LooseCannonNews) June 9, 2026
Au Daghestan, trois explosions ont frappé le gazoduc principal Mozdok–Kazimagomed.
Les flammes atteignent 15 mètres de hauteur. L’évacuation de la population a été annoncée.https://t.co/pMjBaQyOc1 pic.twitter.com/89LB63yJPc
— 𝑬𝒗𝒆𝒍𝒚𝒏𝒆 𝑳 🇫🇷 🇺🇦 🇪🇺 (@TKouilou) June 9, 2026
Russie / Le gazoduc endommagé est un important réseau énergétique de Gazprom il fournit du gaz à sept régions de la république du Daghestan et également utilisé pour l’exportation de gaz vers l’Azerbaïdjan. pic.twitter.com/IjBS648iO3
— RU/UK (@Uk_Eu_Ru) June 10, 2026
L’anno passato un attacco ad un gasdotto russo che riforniva l’UE era stata rivendicato dal comandante delle forze UAV (cioè, dei droni) dell’Ucraina.
A marzo 2025 la Russia accusò le forze ucraine di aver distrutto una stazione di misurazione del gas durante la ritirata dalla città di Sudzha nella regione di Kursk..
Come riportato da Renovatio 21, il presidente serbo Aleksander Vucic due mesi fa ha dichiarato che il suo Paese avrebbe sventato un complotto per bombardare il gasdotto Russia-Ungheria. Il capo dei servizi segreti di Belgrado aveva in seguito parlato di esplosivi di fabbricazione americana utilizzati nel fallito sabotaggio.
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