Transumanismo

Biohacker milionario in cerca dell’immortalità si ammala gravamente allo stomaco. Nessuno ricorda che è vaccinato mRNA

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Un ricco imprenditore, che investe oltre 2 milioni di dollari all’anno e che ha ricevuto trasfusioni di sangue dal figlio adolescente oltre che da altri giovani donatori nella sua ricerca dell’immortalità o almeno del rallentamento dell’invecchiamento, sostiene di aver sviluppato una rara malattia che, secondo le sue parole, gli sta causando «l’autodistruzione dello stomaco».

 

Il biohacker Bryan Johnson, fondatore della società di pagamenti online Braintree, ha reso noto sui social media di aver ricevuto una diagnosi di gastrite autoimmune (AIG), una patologia autoimmune incurabile.

 

In un lungo post di quasi 2.000 parole su X, Johnson ha dichiarato: «Il mio stomaco si sta autodistruggendo», ma ha aggiunto che «cercherà di risolvere il problema».

 

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«L’AIG causa danni irreversibili: carenze nutrizionali, anemia e, a lungo termine, un aumento del rischio di cancro», ha affermato Johnson. «Quando l’AIG viene scoperta oggi, la medicina tradizionale ammette la sconfitta, affermando che non si può fare altro che gestire la condizione, indipendentemente da quanto gravi o letali siano gli effetti.»

 

Nel 2023, secondo un articolo di Bloomberg, è emersa la notizia che Johnson aveva coinvolto suo figlio Talmage, all’epoca diciassettenne, per donare un litro intero del suo sangue, che è stato poi separato in plasma liquido e successivamente in globuli rossi, globuli bianchi e piastrine. Il plasma del figlio gli è stato quindi infuso nelle vene. Questo processo, assai diffuso in Silicon Valley, è chiamato parabiosi, ed è da alcuni comparato ad un vampirismo letterale: secondo gerarchia, il vecchio sugge il sangue del giovane, il ricco del povero.

 

In precedenza, il Johnson aveva ricevuto trasfusioni di sangue da giovani donatori anonimi con l’obiettivo di invertire il processo di invecchiamento. Secondo Bloomberg, il Johnsone ha selezionato personalmente i donatori per assicurarsi che avessero un indice di massa corporea ideale, fossero esenti da malattie e seguissero uno stile di vita sano.

 

«Oltre alle trasfusioni di sangue, Johnson segue una rigida routine quotidiana che include il monitoraggio della massa grassa, della variabilità della frequenza cardiaca, degli esami del sangue e delle feci, nonché del numero di erezioni notturne», spiegava un articolo di Fortune del maggio 2023. «Ogni giorno assume anche una ventina di farmaci alle 5 del mattino, consuma 1.977 ‘calorie vegane’ e si allena per un’ora prima di indossare occhiali che filtrano la luce blu e andare a dormire». In un’altra occasione, Johnson ha dichiarato di assumere 54 pillole al giorno.

 


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Johnson ha fondato Braintree, un’azienda di e-commerce che ha venduto a PayPal per una cifra stimata di 800 milioni di dollari nel 2013. Ha accumulato 1,5 milioni di follower su X, 2,6 milioni su Instagram e 2,2 milioni di iscritti su YouTube, tutti interessati a seguire la sua crociata alla ricerca della fonte dell’eterna giovinezza.

 

Dall’inizio dello scorso anno, Netflix trasmette in streaming un documentario di un’ora e mezza sulla ricerca della longevità da parte di Johnson, intitolato Don’t Die: The Man Who Wants to Live Forever («Non morire: l’uomo che vuole vivere per sempre»).

 

«Come specie, accettiamo il nostro inevitabile decadimento, declino e morte», ha affermato Johnson all’inizio del film. «Io voglio sostenere che dovrebbe essere vero il contrario».

 

Dice di voler «neutralizzare l’invecchiamento». Johnson sostiene che, grazie al suo «Project Blueprint», ha raggiunto una salute metabolica pari a quella del miglior 1,5% dei diciottenni, un’infiammazione inferiore del 66% rispetto alla media dei bambini di 10 anni e ha rallentato il processo di invecchiamento di ben 31 anni.

 

I capelli tuttavia sembrano tinti, con quel colore che al pubblico italiano di una certa età fa subito pensare ad Aldo Biscardi.

 

Ad ogni modo, tutto questo ambaradan di cure, con controllo maniacale di ogni dato corporeo, servono a poco se poi il genio miliardario decide che è cosa buona e giusta spararsi il vaccino mRNA., di cui nessuno sa nulla ora come nulla sapeva allora.

 

Il Johnsone infatti L’imprenditore ha documentato la vaccinazione nell’aprile del 2021. Tramite un post pubblicato sul suo profilo ufficiale LinkedIn, Johnson ha annunciato di essersi sottoposto all’iniezione del vaccino Moderna.

 

All’intelligentone, e ai tantissimi che ora stanno parlando del suo drammaticissimo caso, non gli passa per la testa nemmeno per un momento che potrebbe esserci una correlazione – come vi è per tantissimi che dopo l’inizione genica sperimentale hanno avuto malattie autoimmuni (la popolare giornalista Megyn Kelly è stata la prima a parlarne, affrontando il suo caso).

 

 

Quindi la domanda: a fronte della singola scelta sbagliata, ebete come nessun’altra, a cosa è servito tutto ciò? Il vampirismo, i controlli biometrici ultracapillari, i sacrifizi alimentari, i documentari Netflix, i capelli biscardiani?

 

 

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Immagine di pubblico dominio CC0 via Wikimedia

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