Epidemie

Bill Gates annuncia una nuova pandemia con un nuovo patogeno

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Bill Gates ha garantito alla Conferenza annuale sulla sicurezza di Monaco i che una nuova pandemia sta arrivando.

 

«Avremo un’altra pandemia. La prossima volta sarà un agente patogeno diverso», ha detto Gates al conduttore della CNBC Hadley Gamble che lo intervistava.

 

Il miliardario ha quindi lodato l’approccio alla pandemia dell’Australia che: «hanno orchestrato la diagnostica, hanno eseguito politiche di quarantena e hanno un tasso di mortalità in una lega diversa rispetto agli altri Paesi ricchi». Poi ha cercato di giustificare la repressione operata sul popolo dai vertici politico-sanitari australiani: «hanno meno macchine PCR rispetto ad altri paesi ricchi, hanno più viaggiatori provenienti dalla Cina rispetto ad altri Paesi». Come riportato da Renovatio 21, in uno strano messaggio di tre settimane fa dove faceva gli auguri a tutto il popolo cinese per il nuovo anno, elogiava anche l’approccio cinese alla pandemia.

«Avremo un’altra pandemia. La prossima volta sarà un agente patogeno diverso»

 

Il padrone di Microsoft ha quindi citato i milioni di morti, il bilancio economico, la mancanza di istruzione, la depressione, i decessi per overdose e altri effetti negativi dei lockdown come risultati del COVID, non delle politiche del governo.

 

Il magnate ha quindi buttato lì una cosa per fare capire dove andrà a parare.

 

«Il costo per essere pronti per la prossima pandemia non è molto alto… Non è come il cambiamento climatico dove conosci 10 trilioni, 20 trilioni, questi sono numeri grandi».

 

Come sa il lettore di Renovatio 21, Bill Gates sta finanziando progetti enormi (per budget e per portata fisica) come l’oscuramento del sole, e anche una serie di operazione di alterazione genetica dell’ecosistema, a partire dalle zanzare rese sterili con la bioingegneria CRISPR.

 

A Monaco Gates ha quindi parlato dei costi del sistema di biosicurezza che ha in mente per il mondo: «la capacità di sorveglianza globale costerebbe un miliardo all’anno. La ricerca e sviluppo che dobbiamo fare per ottenere vaccini magici, diagnostica e terapeutica, è meno di 100 miliardi nel prossimo decennio. Quindi, se siamo razionali, allora sì, lo prenderemo presto e non diventerà globale come è successo questa volta».

Il più grande contributor privato dell’OMS prevede un mondo perennemente dominato dal vaccino.

 

In più auspica (e lavora) per un sistema di biosorveglianza internazionale, come specificato nel suo messaggio sui «Germ Games», dove ha cominciato a parlare con insistenza della «minaccia bioterrorista», facendo enigmaticamente riferimento ad un ritorno del vaiolo.

 

Gates ha poi deriso chi gli ha chiesto in merito all’obbligo di mascherina: «Deve essere dura, sai, devi indossare i pantaloni… Queste società sono così crudeli. Perché devi indossare i pantaloni, sto cercando di capirlo»

 

A Monaco è stato inoltre domandato se sia possibile o meno prevenire la prossima pandemia, Gates si è nuovamente riferito all’Australia, dicendo che se ogni Nazione del pianeta avesse fatto quello che ha fatto, non avremmo avuto la pandemia.

«Tristemente il virus stesso, in particolare la variante chiamata Omicron, è un tipo di vaccino, crea sia l’immunità dei linfociti B che dei linfociti T e ha svolto un lavoro migliore nel raggiungere la popolazione mondiale rispetto a quello che abbiamo con i vaccini»

 

Di tutto questo enorme discorso di Gates – fondamentale per capire ancora più a fondo il pensiero della figura sanitaria più importante al mondo – i media tradizionali, e i vari scappati di casa con seguiti su Telegram (che, nonostante i proclami, dagli stessi grandi media traggono le informazioni)  hanno rilevato solo la parte in cui Gates ha dichiarato che Omicron ha fornito un’immunità migliore di quella dei vaccini.

 

Tuttavia, ha trovato la cosa «triste»: «Tristemente il virus stesso, in particolare la variante chiamata Omicron, è un tipo di vaccino, crea sia l’immunità dei linfociti B che dei linfociti T e ha svolto un lavoro migliore nel raggiungere la popolazione mondiale rispetto a quello che abbiamo con i vaccini».

 

Ha detto proprio così: «sadly». «Tristemente».

 

Billo non si smentisce mai.

 

L’unico problema che ha è che, pure i suoi detrattori, non capiscono quanto profondo, radicato, finanziato sia il suo progetto.

 

 

 

 

Immagine del ministro degli Affari Esteri olandese via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-SA 2.0)

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