YouTube rimuove commenti che criticano la Cina

 

 

 

È stato scoperto che YouTube, la popolare piattaforma di video hosting, ha censurato commenti critici del Partito Comunista Cinese.

 

In un rapporto della testata tecnologica americana The Verge, YouTube ha ammesso di aver rimosso un numero sconosciuto di commenti in lingua cinese dagli utenti, ma afferma che è stato fatto per errore. «Questo sembra essere un errore nei nostri sistemi di applicazione e stiamo indagando», ha detto a The Verge un portavoce di YouTube.

 

Il problema sarebbe stato segnalato la prima volta nell’ottobre 2019.

È stato scoperto che YouTube ha censurato commenti critici del Partito Comunista Cinese

 

I commenti lasciati sotto video o in streaming live che contengono le parole «共匪» (gòngfěi, «bandito comunista») o «五毛»(wǔmáo , «partito dei 50 cent») vengono automaticamente eliminati in circa 15 secondi, sebbene le loro traduzioni in lingua inglese e equivalenti pinyin romanizzati non lo siano, scrive The Verge.

 

Il termine «共匪» (gòngfěi) è un insulto che risale al governo nazionalista cinese, mentre «五毛» (wǔmáo) è un termine gergale dispregiativo per gli utenti di Internet pagati per indirizzare la discussione online lontano dalle critiche al Partito Comunista Cinese. Il nome  deriva dalle voci secondo cui tali commentatori ricevono 50 centesimi cinesi per ogni post.

I commenti che contengono le parole «共匪» (gòngfěi, «bandito comunista») o «五毛»(wumáo , «partito dei 50 cent») vengono automaticamente eliminati in circa 15 secondi

 

Queste frasi sembrerebbero essere state accidentalmente aggiunte ai filtri di commento di YouTube, che rimuovono automaticamente spam e testo offensivo.

 

L’attivista cinese per i diritti umani Jennifer Zeng ha anche messo in evidenza su Twitter le bizzarre cancellazioni automatiche  di YouTube all’inizio di questo mese, mostrando una registrazione di un utente di YouTube che digitava «Gongfei» e vedendolo cancellato in tempo reale in pochi istanti.

 

Queste frasi sembrerebbero essere state accidentalmente aggiunte ai filtri di commento di YouTube, che rimuovono automaticamente spam e testo offensivo

Google è stata fortemente criticata nel 2018 per l’aiuto al Partito Comunista Cinese nello sviluppare un motore di ricerca censurato

 

Google, la società madre di YouTube, è stata fortemente criticata nel 2018 per l’aiuto al Partito Comunista Cinese nello sviluppare un motore di ricerca censurato da utilizzare nel Paese. Google ha poi  affermato di aver terminato il progetto durante un’audizione giudiziaria del Senato lo scorso luglio.

 

Nel frattempo, la propaganda cinese imperversa anche dentro i confini della propria rete, che il potere di Pechino controlla totalmente grazie alla cosiddetta Grande Muraglia Elettronica.

Una pagina sul social media cinese WeChat affermava che funzionari americani hanno «trasformato i cadaveri» delle vittime del coronavirus in hamburger

 

Una pagina su WeChat, un social media, affermava che funzionari americani hanno «trasformato i cadaveri» delle vittime  del coronavirus in hamburger e li hanno dati in pasto le masse. Lo ha rivelato il giornale di Hong Kong South China Morning Post lo scorso martedì, affermando che Pechino ha poi chiuso la pagina.

 

Il livello di propaganda e di azione vera e propria della Cina all’estero, anche e soprattutto in Italia, ci sorprende ogni giorno di più.

 

 

 

 

 

Immagine di Mike MacKenzie via www.vpnsrus.com pubblicata su licenza Creative Commons Attribution 2.0 Generic (CC BY 2.0)