Vaccino forzato in Danimarca, le proteste bloccano la legge

 

 

 

Una legge in Danimarca che avrebbe dato alle autorità il potere di iniettare con la forza alle persone un vaccino per il coronavirus è stata abbandonata dopo nove giorni di proteste pubbliche.

 

La «legge sull’epidemia» avrebbe conferito al governo danese il potere di emanare misure di quarantena obbligatorie contro chiunque fosse infettato da una malattia pericolosa, ma è stata la parte relativa alle vaccinazioni che ha causato il più grande clamore, scrive Summit News.

 

Una legge in Danimarca che avrebbe dato alle autorità il potere di iniettare con la forza alle persone un vaccino per il coronavirus

«L’Autorità Sanitaria Danese sarebbe in grado di definire gruppi di persone che devono essere vaccinate per contenere ed eliminare una malattia pericolosa”, riferisce il quotidiano The Local.

 

«Le persone che rifiutano quanto sopra possono – in alcune situazioni – essere costrette con la detenzione fisica, con la polizia autorizzata ad assistere».

 

Tuttavia, dopo nove giorni consecutivi di proteste contro la nuova legge, la proposta ora è stata demolita.

 

Dopo nove giorni consecutivi di proteste contro la nuova legge, la proposta ora è stata demolita


Come riportato da Renovatio 21 a suo tempo, in marzo la Danimarca aveva approvato una legge di emergenza che consente al governo di costringere le persone al vaccino per il Coronavirus.

 

In Luglio Copenhagen aveva offerto  ai suoi cittadini un passaporto che li dichiara liberi dal coronavirus. Si ritiene che quello danese fosse il primo «passaporto coronavirus» in Europa

 

 

 

 

 

Immagine screenshot da Twitter