Vaccino COVID-19 e cellule di feto abortito, il cardinale Cañizares (Valencia): «il diavolo esiste in piena pandemia»

 

 

«Il diavolo esiste nel mezzo di una pandemia, cercando di condurre ricerche per vaccini e cure». A parlare è il cardinale Antonio Cañizares Llovera, arcivescovo metropolita di Valencia, in Spagna.

 

«Troviamo  la dolorosa notizia che uno dei vaccini è prodotto da cellule di feti abortiti. Così chiaro. E questo è disumano, è crudele, e prima ancora non possiamo lodarlo o benedirlo, al contrario. Siamo per l’uomo, non contro l’uomo. Prima viene ucciso con un aborto e poi viene manipolato. Oh bene, che bello! No. Abbiamo un’altra disgrazia, il lavoro del diavolo».

 

«Il diavolo esiste nel mezzo della pandemia, cercando di condurre ricerche per vaccini e cure»

La dichiarazione è stata fatta durante un’omelia per la messa del Corpus Christi la scorsa settimana a Valencia.

 

Sommerso dalle polemiche della stampa laicista, l’arcivescovado ha poi emesso un comunicato, puntualizzando che il cardinale si riferiva ad un articolo apparso sulla rivista Science lo scorso 12 giugno, «Vaccines that use human fetal cells draw fire».

 

Sua Eccellenza Monsignor Cañizares è considerato, più che «ultracattolico», un conservatore. Era già noto alla stampa internazionale per aver lottato contro la approvazione delle leggi per il «matrimonio» omosessuale.

L’arcivescovado ha poi emesso un comunicato, puntualizzando che il cardinale si riferiva ad un articolo apparso sulla rivista Science lo scorso 12 giugno, «Vaccines that use human fetal cells draw fire»

In un intervista del 2008 al Corriere disse: «Sì, è in corso una rivoluzione culturale. Non solo in Spagna; in tutto l’Occidente. La denuncia Benedetto XVI, quando paventa la dittatura del relativismo. La Spagna rappresenta la punta più avanzata di questa rivoluzione, con le sue leggi “di genere”, che vanno ben oltre il femminismo tradizionale, questa sorta di lotta di classe tra uomo e donna. Il governo spagnolo ha varato leggi che negano l’evidenza della natura e della ragione, che affidano allo Stato la formazione morale dei giovani, che si propongono di fondare una nuova cultura su una concezione falsa della libertà»

 

El Pais e vari altri quotidiani spagnolo hanno attaccato le parole del vescovo sul vaccino da feto abortito come «eco di alcune informazioni e di alcune bufale che circolano sui social network e si diffondono soprattutto attraverso forum ultra cattolici».

 

Chi segue Renovatio 21 sa che la vera bufala è, appunto, considerare una bufala  l’uso di cellule fetali di aborto nei vaccini – compresi quelli sperimentali per il COVID-19. Si tratta di una sporca bugia indegnamente propalata a piene mani dai media mainstream. A vaccini COVID con linee cellulari da feto abortito stanno lavorando USA, Canada, Cina.

 

 La vera bufala è considerare una bufala  l’uso di cellule fetali di aborto nei vaccini

Come Renovatio 21 ha ricordato in altri articoli, le cellule di aborto non vengono utilizzate solo per i vaccini, ma anche per creare «topi umanizzati» atti alla sperimentazione scientifica.

 

Come puntualizzato dallo stesso arcivescovado di Valencia «I primi vaccini che sarebbero disponibili per l’uso clinico sarebbero stati sviluppati con precisione da linee cellulari ottenute da aborti indotti, quindi l’uso di questi sei progetti di vaccini sta suscitando polemiche diffuse sulla Bioetica». È il caso di dire che, con buona pace di mentitori seriali e giornaloni, le chiacchiere stanno a zero.

 

Le cellule di aborto non vengono utilizzate solo per i vaccini, ma anche per creare «topi umanizzati» atti alla sperimentazione scientifica

Peraltro, la polemica anche accademica sull’eticità dei vaccini da feto abortito è alla luce del sole.

 

Ne abbiamo scritto ad abundantiam.  Cañizares non è l’unico a scagliarsi contro i vaccini da feto abortito. Si è espresso così anche Monsignor Joseph Strickland, vescovo di Tyler, Texas.

 

La polemica anche accademica sull’eticità dei vaccini da feto abortito è alla luce del sole

Lo scorso mese la medesima accusa è stata mossa dal Cardinale Raymond Leo Burke, che nel 2019 aveva partecipato al Convegno di Renovatio 21.

 

 

 

 

 

 

 

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