Vaccino Coronavirus, anche quelli del Viagra sono in corsa

 

 

Pfizer, il colosso farmaceutico noto per l’invenzione del Viagra, e la società farmaceutica tedesca BioNTech hanno annunciato che sono iniziati gli studi umani per il loro potenziale vaccino contro il coronavirus.

 

I test per il vaccino si svolgono negli USA partendo da 360 volontari sani nella prima fase per poi estendersi in una seconda a 8.000 cavie umane; tuttavia la prima inezione sperimentale del vaccino – che è chiamato BNT162 – è stato già dato in Germania a  12 adulti sani. Alla fine il processo si espanderà a 200 partecipanti.

Pfizer, il colosso farmaceutico noto per l’invenzione del Viagra, e la società farmaceutica tedesca BioNTech hanno annunciato che sono iniziati gli studi umani per il loro potenziale vaccino contro il coronavirus

 

Come già notato da Renovatio 21, l’emergenza del COVID-19 ha permesso a tutte le società in corsa per il vaccino – Goldman Sachs ne ha contate circa 90 – di bypassare completamente il Codice di Norimberga che prevederebbe, prima di esperimenti sull’uomo, dei trial su animali da laboratorio.

 

Se i test hanno esito positivo, il vaccino potrebbe essere pronto per l’uso di emergenza qui già a settembre. Le due aziende stanno sviluppando congiuntamente un candidato al vaccino basato su materiale genetico noto come RNA messaggero, che contiene le istruzioni per le cellule per produrre proteine.

 

Sui vaccini RNA cominciò ad investire pesantemente negli anni 2010 la Fondazione Bill&Melinda Gates

Iniettando un RNA messaggero appositamente progettato nel corpo, il vaccino potrebbe potenzialmente dire alle cellule come produrre la proteina spike del coronavirus senza effettivamente far ammalare una persona. Poiché il virus utilizza in genere questa proteina come chiave per sbloccare e assumere il controllo delle cellule polmonari, il vaccino potrebbe addestrare un sistema immunitario sano a produrre anticorpi per combattere un’infezione.

 

La tecnologia del vaccino RNA, fanno sapere, avrebbe anche il vantaggio di essere più veloce da produrre e tende ad essere più stabile rispetto ai vaccini tradizionali, che utilizzano ceppi di virus indeboliti. Moderna, Inovio, CanSino e diverse altre compagnie farmaceutiche stanno provando approcci simili, alcuni dei quali hanno iniziato la prima fase di test sull’uomo qualche settimana fa.

«Gli scienziati stanno ancora lottando per escogitare formulazioni chimiche di mRNA che evitino reazioni immunitarie indesiderate alle molecole»

 

Sui vaccini RNA cominciò ad investire pesantemente negli anni 2010 la Fondazione Bill&Melinda Gates.

 

Recentemente, nell’ottobre 2019, un articolo sui vaccini RNA pubblicato dalla prestigiosa testata scientifica Nature raccontava che «gli scienziati stanno ancora lottando per escogitare formulazioni chimiche di mRNA che evitino reazioni immunitarie indesiderate alle molecole».