Vaccini e discriminazione religiosa, un caso in Wisconsin

 

La notizia arriva dagli Stati Uniti.

Il Department of Justice (Dipartimento di Giustizia, abbreviato in DOJ)   ha intentato una causa in cui si afferma che l’insistenza di una casa di cura del Wisconsin affinché tutti i dipendenti si facessero somministrare le vaccinazioni antinfluenzali annuali equivale a discriminazione religiosa e violazione del Civil Rights Act del 1964, riferisce la CNBC.

 

La causa, presentata il 6 marzo, afferma che nell’autunno del 2016 all’infermiera Barnell Williams è stato riferito che avrebbe perso il lavoro presso il Lasata Care Center, di proprietà della contea, se non si fosse vaccinata.

Questa pratica era in conflitto «con la sua credenza religiosa secondo la quale le scritture della Bibbia proibivano i vaccini antinfluenzali», secondo una dichiarazione del DOJ.

 

La casa di cura, nella contea di Ozaukee, ha fornito un’esenzione ai dipendenti che citano questioni religiose, affermando che, anziché sottoporsi al vaccino, potrebbero indossare maschere protettive.

 

Barnell Williams, tuttavia, non ha rispettato i criteri perché, secondo il deposito legale, non era in grado di presentare una lettera di un membro del clero che testimoniasse la sua fede in quanto «non aveva alcuna affiliazione con chiese o religioni organizzate».

 

Quando la Williams spiegò le sue motivazioni disse che la sua interpretazione della Bibbia le proibiva di introdurre alcune sostanze estranee, incluse le vaccinazioni, nel suo corpo perché esso era un «Tempio sacro», l’amministratore del campus Ralph Luedtke le disse che avrebbe dovuto «prendere in considerazione che questo è il tuo ultimo giorno».

 

La Williams sostiene che le sue richieste di presentare altre alternative alla lettera del clero, come le testimonianze dei familiari, le sono state negate.

 

Temendo di perdere il lavoro, si è sottoposta alla vaccinazione antinfluenzale ma si sentiva «emotivamente sconvolta» da quella situazione.

 

«La Williams ha sofferto di gravi problemi emotivi dopo essersi sottoposta al vaccino antinfluenzale in netto contrasto con le sue convinzioni religiose, incluso l’allontanamento dal lavoro e ripercussioni sulla sua vita personale, afflitta da problemi del sonno, ansia e paura di “andare all’inferno” perché aveva disobbedito alla Bibbia facendosi somministrare il vaccino, denuncia la causa. “Questi profondi problemi emotivi derivanti dal essersi dovuta sottoporre al vaccino antinfluenzale hanno afflitto la Williams sino ad oggi».

 

La causa del DOJ, che scaturisce da una denuncia della Commissione per le Pari Opportunità di Occupazione presentata nel mese di ottobre 2016, sostiene che la richiesta dell’imputato di fornire una lettera di un membro del clero come prova delle credenze religiose della Williams era  immotivata.

La casa di cura da allora ha cambiato la sua politica per la quale richiede lettere per le esenzioni religiose.

 

«Quando i principi religiosi dei dipendenti sono in conflitto con le regole del lavoro, non dovrebbero scegliere tra praticare la religione e mantenere il lavoro se è possibile trovare un ragionevole compromesso senza eccessive difficoltà per il datore di lavoro», ha affermato in una dichiarazione il procuratore generale John Gore alla CNBC.

 

La causa chiede un risarcimento dei danni ed un «ulteriore aiuto» per la Williams per «rimediare completamente al dolore ed alla sofferenza causati dal comportamento discriminatorio dell’imputato».

 

Nel caso delle vaccinazioni scolastiche, gli USA disporrebbero in teoria di una larga possibilità di esenzione per questioni di coscienza.

 

Tutti e 50 gli stati hanno una legislazione che richiede vaccini specifici per gli studenti. Anche se le esenzioni variano da stato a stato, tutte le leggi sulla vaccinazione scolastica concedono deroghe ai bambini per ragioni mediche.

 

Quasi tutti gli stati, scrive la Conferenza Nazionale delle Legislature degli Stati (NCSL) concedono esenzioni religiose per le persone che hanno credenze religiose contro le vaccinazioni.

 

Attualmente, 18 Stati consentono esenzioni filosofiche per coloro che si oppongono alle vaccinazioni a causa di convinzioni personali, morali o di altro tipo. In genere, si parla di «esenzione religiosa» e di «esenzione filosofica».

3 Stati – la California, la Virginia Occidentale e il Mississippi – hanno di recente rimosso ogni libertà di esenzione.