USA, salta l’evento sulla «disinformazione» da Coronavirus perché si scopre che lo sponsor è Huawei

 

 

Un evento organizzato dalla National Association of Black Journalists sulla (NABJ)  sulla «disinformazione» ai tempi del coronavirus è stato cancellato dopo che è stato sottolineato che il più grande sponsor era la società tecnologica cinese Huawei, che ha legami estesi con il governo cinese.

 

L’evento, era un  webinar, intitolato «l’ascesa della disinformazione» e doveva presentare luminari esperti di virus come il commentatore della CNN Van Jones e la pop star will.i.am, ma fu scartato da NABJ, con l’organizzazione ad affermare che era «diventato una distrazione da altre priorità».

 

Un evento sulla «disinformazione» ai tempi del coronavirus è stato cancellato dopo chesi è scoperto che lo sponsor era la società tecnologica cinese del 5G Huawei

NABJ ha affermato che Huawei non aveva alcun «controllo editoriale» sull’evento, ma qualcuno avevano accusato che avere la società cinese del 5G come sponsor fosse una decisione bizzarra.

 

«Huawei non sta lavorando a fianco del governo cinese nello Xinjiang per perseguitare la minoranza degli uiguri?»ha scritto il quotidiano Spectator, sottolineando che l’evento annullato aveva lo scopo di evidenziare in modo specifico l’effetto del coronavirus sui gruppi di minoranza».

 

Huawei è la più grande compagnia di telecomunicazioni al mondo, ma si ritiene che sia quasi interamente controllata dal governo cinese. Di conseguenza, il governo degli Stati Uniti ha vietato gran parte della nuova tecnologia 5G della società per timori che potesse essere utilizzata a fini di spionaggio contro l’America.

 

Il rapporto di grande simpatia tra il Partito Comunista Cinese e il primo partito d’Italia oggi non è più esattamente un segreto.

In Italia la Casaleggio Associati lo scorso novembre ha organizzato un evento con i dirigenti di Huawei, mentre il fondatore del M5S Beppe Grillo ha incontrato l’ambasciatore della Repubblica Popolare Cinese. Vi sono quindi state indiscrezioni sui maggiori giornali nazionali su una possibile piega nascosta del Decreto «Cura Italia» che avrebbero favorito il 5G cinese, con scorno dell’altro partito di maggioranza, il PD.

 

Il rapporto di grande simpatia tra il Partito Comunista Cinese e il primo partito d’Italia oggi non è più esattamente un segreto.