Staino e i vescovi del dio Vaccino

 

 

L’ateo anticlericale Sergio Staino, presidente dell’ Unione Atei Agnostici e Razionalisti (UAAR), fumettista e regista ex direttore de L’Unità, è diventato collaboratore di Avvenire dal 2017. La sua collaborazione con il giornale dei vescovi ha fatto molto discutere spiazzando non pochi dei suoi estimatori. In particolare proprio l’unione degli atei agnostici e razionalisti la cui presidenza gli fu affidata dall’amica Margherita Hack.

 

L’inventore di Bobo, però, si giustificò dicendo che la collaborazione è giusta averla con tutti. D’altronde, diremmo noi, anche il danaro dei vescovi è buono. Forse lo è persino di più rispetto a quello de L’Unità.

 

Ma Staino ad Avvenire fa davvero così impressione? A dire il vero no. Non esiste al momento ente più ateo della Conferenza Episcopale Italiana, non v’è al mondo qualcosa di più agnostico dei vescovi dell’attuale «gerarchia» ecclesiastica.

 

Ecco perché Staino, ad Avvenire, ci sta benissimo.

Uno dei pezzi forti inseriti con la sua collaborazione è proprio «La Domenica di Staino», una rubrica fumettistica intitolata «Hello, Jesus!» e palesemente blasfema, proprio come piace alla CEI. In essa Gesù Cristo viene messo in qualsiasi contesto e in qualsiasi assurda situazione di carattere politico, mondano etc.

 

Basta guardare il blog di Staino, nella parte dedicata alla rubrica di Avvenire, per capire di cosa stiamo parlando:

 

Ma la domanda, il punto cruciale, è un altro: Staino è veramente ateo, cioè persona che non crede in nulla di sovrannaturale e che, sopratutto, non è affiliato a nessuna religione?

 

Staino crede di no, ed effettivamente i vescovi dell’ecumenismo parrebbero non credere nemmeno loro ad una religione precisa.

 

Ma sia Staino che la CEI una religione la seguono e la praticano: il Vaccinismo, religione rivelata dalla dea Siringa.
Un monoteismo fondamentalista che non ammette interferenze, e che Avvenire ha deciso di sposare in toto.

 

Staino, da buon uomo «razionalista», obbedisce ai vangeli della dea Siringa, che sono dettati ai sacri scribi dal dio Vaccino, un dio giusto ed equanime, che vuole vaccinare tutto e tutti.

 

Il fumettista si applica nel seguire i comandamenti del dio Vaccino, e pazienza se per farlo deve bestemmiare la figura del Vero Dio in cui non crede né lui né la CEI: del resto siamo solo sul giornale che finisce nelle parrocchie.

 

Ecco quindi vignette che sono veri lodi la sua nuova religione di stato della Repubblica Italiana..
Nell’ultima rubrica si sono finalmente consumati i voti solenni del nuovo gran sacerdote Staino: ecco quindi una rubrica dedicata proprio allo sposalizio con la dea Siringa.

 

Nelle vignette schizzate dallo Staino per l’occasione si prende spunto dall’episodio evangelico in cui Gesù fa risorgere il figlio di una vedova di Nain (Lc 11, 17), seppur decidendo di rendere vivente il marito della nota vedova evangelica.
Sia Staino che la CEI una religione la seguono e la praticano: il Vaccinismo, religione rivelata dalla dea Siringa. Un monoteismo che non ammette interferenze, e che Avvenire ha deciso di sposare in toto

 

Come si può notare dalle immagini, la madre del fanciullo che Gesù ha fatto risorgere ringrazia il Maestro il quale, colloquiando con un apostolo – probabilmente Simon Pietro – gli fa presente di ricordare ai genitori di vaccinare il prossimo figlio. Cosa che l’apostolo fa subito rivolgendosi ai genitori: «Il prossimo figlio vaccinatelo».

 

Non servono parole in più rispetto alle immagini per commentare un simile messaggio. È facilissimo da comprendere in tutta la sua portata violenta e seminatrice di terrore.

 

Possiamo semplicemente dire, in conclusione, che la «nuova chiesa del vaccino» ha gettato la maschera . I «pastori» diventano sacerdoti della Siringa, che non vogliono più portare i bambini a Dio, quanto piuttosto al dio Vaccino ai quali loro in primis hanno promesso fedeltà.

 

Cristiano Lugli