Quarantena, sacerdote sanzionato per una messa

 

 

Don Lino Viola, parroco della Chiesa di San Pietro Apostolo, a Gallignano, frazione di Soncino, in provincia di Cremona, Lombardia, ha osato celebrare una Messa con una decina di fedeli, disposti, stando a quanto dice, a debite di distanze 4 metri l’uno dall’altro, 12 persone tutte con mascherina per 300 metri quadri di superficie della chiesa, che ha capienza 150 persone.

 

«In tutto eravamo in 13, me compreso», ha detto il sacerdote, ammettendo che c’era qualcuno in più dei consentiti nell’emergenza sanitaria per evitare assembramenti. Nonostante la celebrazione fosse in diretta sulla pagina Facebook della parrocchia i fedeli sono giunti in Chiesa perché, per chi non lo sapesse, il cattolicesimo si fonda su quella cosa che si chiama Presenza Reale, che con evidenza, nell’era di San Fiorello che ci consiglia di pregare al cesso, più nessuno si ricorda cosa sia.

Si è manifestata la supremazia del potere temporale (dello Stato, dei politici, degli amministratori) sulla religione è indiscusso. Una situazione a cui la chiesa, salvo rari esempi, non ha posto alcuna resistenza

 

«Le sei persone in più che sono entrate, lo hanno fatto mentre mi stavo cambiando in sagrestia. Erano una famiglia che ricordava alcuni defunti in quella messa più una signora che aveva perso un parente per coronavirus due giorni prima. Non era umano farli uscire» ha detto il religioso a Crema Oggi.

 

Alcuni di loro, dunque, erano familiari di persone morte di COVID-19 , cioè morte senza nemmeno aver avuto il funerale. Sole, e private di ogni dignità fino all’ultimo battito del loro cuore. Passate dalla vita al forno crematorio senza vedere i propri cari, forse senza ricevere il sacramento.

 

A quanto sembra la voce della celebrazione si era sparsa per il paese. Ecco quindi che le forze dell’ordine entrare in chiesa  invitando il parroco ad interrompere la celebrazione, con tanto di telefonata del sindaco.

Rendetevi conto a che punto siamo arrivati

 

Ci sarebbe da soffermarsi su questa cosa misteriosa, ma siamo con evidenza nel momento in cui si è manifestata la supremazia del potere temporale (dello Stato, dei politici, degli amministratori) sulla religione è indiscusso. Una situazione a cui la chiesa, salvo rari esempi, non ha posto alcuna resistenza.

 

Il coraggioso parroco ottantenne è  andando avanti fino alla fine. «Al sindaco che io ora sto celebrando la Messa», ha risposto risposto alle forze dell’ordine, come si video nel video ideo pubblicato su YouTube da Cremonaoggi.it.

 

 

 

«Durante la Messa io non voglio parlare», ha replicato don Lino dopo l’insistenza dell’agente che si era messo dinanzi  all’altare, come visibile in un video del Corriere TV,

È assai vicino il tempo in cui, impedito il culto religioso, l’unico culto a cui bisognerà rendere omaggio è quello della statolatria scientista

 

Don Lino la celebrazione l’ha finita, ma oggi è stato sanzionato con una multa di 680€. E con lui, seppur con multe più basse, anche i fedeli presenti.

 

Rendetevi conto a che punto siamo arrivati. Multato per aver celebrato una Messa con una dozzina di persone. Multati per aver assistito ad una Messa pregando per i propri morti con, dura lex sed lex, 6 persone in più che piangevano i propri cari bruciati dalla Pandemia.

Delazioni, le sanzioni e, perché no, ad un certo punto potrebbe arrivare anche la reclusione. Sono cose che la Chiesa nella sua storia bimillenaria ha già visto. Ma quella della CEI, delle diocesi-giuda e del Papato ONG, è ancora la stessa Chiesa?

 

Ma rendetevi conto, soprattutto, di quello che forse il potere ha realmente in odio: la Religione. Il dio da adorare, alla fine di tutto e per tutti, diventerà la scienzah e lo Stato suo tempio terrestre.

 

È assai vicino il tempo in cui, impedito il culto religioso, l’unico culto a cui bisognerà rendere omaggio è quello della statolatria scientista.

 

Pena il linciaggio sui social, le delazioni, le sanzioni e, perché no, ad un certo punto potrebbe arrivare anche la reclusione.

 

 

Cristiano Lugli

 

 

Immagine tratta da YouTube.