Psicofarmaci e gravidanza: le benzodiazepine aumentano il rischio di ectopica

 

 

 

 

Le donne che prima di rimanere incinta assumono benzodiazepine, come il Valium o lo Xanax, possono essere ad aumentato rischio di gravidanza extrauterina, secondo un nuovo studio recentemente pubblicato.

 

Le donne che assumono benzodiazepine, come il Valium o lo Xanax, prima di rimanere incinta possono essere ad aumentato rischio di gravidanza extrauterina

Una gravidanza extrauterina o tubarica è quella in cui un ovulo fecondato cresce fuori dall’utero, spesso in una tuba di Falloppio. Si tratta un evento pericoloso per la vita. L’ovulo deve essere rimosso con farmaci o interventi chirurgici.

 

Le benzodiazepine, vendute su prescrizione medica con diversi marchi, sono ampiamente prescritte per ansia, problemi di sonno e convulsioni.

 

Lo studio, pubblicato Human Reproduction, ha utilizzato un database assicurativo di 1.691.366 gravidanze per tenere traccia delle prescrizioni per le benzodiazepine nei 90 giorni prima del concepimento.

 

Gli scienziati hanno calcolato le donne con prescrizioni per benzodiazepine avevano il 47% in più di probabilità di avere una gravidanza tubarica

Quasi 18.000 delle donne avevano usato i farmaci e gli scienziati hanno calcolato che queste donne avevano il 47% in più di probabilità di avere una gravidanza tubarica rispetto a quelle che non lo facevano.

 

Negli Stati Uniti, la Food and Drug Administration (FDA) ha messo le benzodiazepine  nella lista di farmaci teratogeni in quanto è stato dimostrato un possibile danno per il nascituro, che potrebbe nascere e presentare sintomi ipotonia, ipotermia, letargia e difficoltà nella respirazione e nell’alimentazione, oltre che con rischio di palatoschisi.

 

La FDA ha messo le benzodiazepine  nella lista di farmaci teratogeni in quanto è stato dimostrato un possibile danno per il nascituro

Casi di sindrome da astinenza neonatale sono stati descritti nei neonati cronicamente esposti in utero alle benzodiazepine. Questa sindrome può essere difficile da riconoscere, incominciando diversi giorni dopo il parto. I sintomi includono tremore, ipertonia, iperreflessia, iperattività, vomito e può durare fino a tre o sei mesi.[

 

Indipendentemente dai rischi dell’assunzione in gravidanza, gli psicofarmaci a base di benzodiazepine contano tra gli effetti collaterali aumento delle convulsioni negli epilettici,aggressività, violenza, impulsività, irritabilità e comportamenti suicidari.

 

Le benzodiazepine contano tra gli effetti collaterali aumento delle convulsioni negli epilettici,aggressività, violenza, impulsività, irritabilità e comportamenti suicidari

L’uso a breve termine delle benzodiazepine ha inoltre effetti collaterali assai negativi per la mente umana: per esempio vi è l’interferenza con la formazione e il consolidamento dei nuovi ricordi, quindi la creazione di uno stato di amnesia del soggetto.

 

Gli effetti a lungo termine dell’uso di benzodiazepine possono portare a deterioramento cognitivo, problemi affettivi e comportamentali, sentimenti di agitazione, difficoltà nel pensare in modo costruttivo, perdita di desiderio sessuale, agorafobia e fobia sociale, aumento dell’ansia e della depressione, perdita di interesse nelle attività, incapacità di vivere o esprimere i sentimenti, percezione alterata di sé, dell’ambiente e delle relazioni.

Le benzodiazepine creano dipendenza. La sospensione può generare insonnia, ansia, attacchi di panico, tachicardia, problemi gastrici, tremori, disforia, perdita dell’appetito, agitazione, paura e spasmi muscolari

 

Un problema rilevante dell’uso di benzodiazepine è lo sviluppo di una dipendenza da esse.

 

In seguito alla sospensione della droga si possono avere nel soggetto  insonnia, ansia, attacchi di panico, tachicardia, problemi gastrici, tremori, disforia, perdita dell’appetito, agitazione, paura e spasmi muscolari.