Plasmaterapia, la FDA dà ragione al Dott. Giuseppe De Donno

 

 

 

 

 

 

Il 24 agosto scorso la Food & Drug Administration (FDA) ha autorizzato l’uso della terapia con il plasma iperimmune, donato da pazienti guariti per sconfiggere il COVID-19.

 

Il presidente americano Donald Trump, per l’occasione, ha indetto una conferenza stampa parlando di «una svolta nella lotta alla pandemia». 

 

«Una svolta nella lotta alla pandemia»

Stephen Hahn, commissario della FDA, ha affermato «che 35 su 100 pazienti Covid trattati con la terapia al plasma hanno avuto chiari benefici». 

 

«Stiamo ancora raccogliendo dati e studiando i risultati — ha continuato Hahn— ma per intanto siamo nelle condizioni di autorizzare la terapia».

 

La settimana scorsa, il New York Times asseriva che alcuni personaggi facenti parte dei vertici degli istituti di ricerca federali, come il virologo della Casa Bianca Anthony Fauci e il Prof. Francis Collins, direttore del National Institute of Health, avevano sollecitato la FDA a rimandare ogni possibile delibera sul plasma. 

Il virologo della Casa Bianca Anthony Fauci e il Prof. Francis Collins, direttore del National Institute of Health, avevano sollecitato la FDA a rimandare ogni possibile delibera sul plasma

 

Questo perché, a dire loro, i dati disponibili non erano sufficienti per stabilire se la cura potesse essere davvero efficace. 

 

Subito dopo, il 22 agosto, non era mancato il puntuale intervento del Presidente Trump, che in un tweet ha scritto:

 

«Il deep state che agisce sopra e all’interno della FDA sta rendendo le cose difficili per le società farmaceutiche al lavoro su vaccini e cure terapeutiche. Chiaramente sperano di ritardare la risposta oltre il 3 novembre. Invece devono essere veloci e salvare vite umane!».

 

«Il deep state che agisce sopra e all’interno della FDA sta rendendo le cose difficili per le società farmaceutiche al lavoro su vaccini e cure terapeutiche. Chiaramente sperano di ritardare la risposta oltre il 3 novembre. Invece devono essere veloci e salvare vite umane!».

Questo ennesimo commento, probabilmente provocatorio, come è nello stile di Trump — il quale siamo propensi a credere che sappia bene che è proprio il plasma stesso, poiché gratuito e solidale, a creare problemi all’industria farmaceutica — deve aver smosso qualcosa giacché, il giorno dopo (domenica 24 agosto) la FDA annuncia l’Emergency Authorization per l’uso del plasma, cioè la possibilità di utilizzare il plasma da convalescenti nello stato di emergenza sanitaria in cui l’America ancora versa e sui singoli casi di pazienti in condizioni gravi. 

 

Tutto questo per dirvi che nonostante i Fauci, i Ricciardi, i Burioni, ecc. ecc., il Dott. Giuseppe De Donno aveva e ha ancora una volta ragione. 

 

E a dargli ragione è nientepopodimeno che uno degli enti governativi di regolamentazione dei farmaci più importante del mondo.

 

Nonostante i Fauci, i Ricciardi, i Burioni, ecc. ecc., il Dott. Giuseppe De Donno aveva e ha ancora una volta ragione

Cristiano Lugli