Mangiatori di bufale

Come prevedibile, l’intervista al dott. Montanari su La Verità ha sollevato molto interesse.

 

Complimenti al sito di un figlio di gioielliere che tenta di smentire la presenza di cellule fetali nei vaccini senza dire nulla e finendo, verbosamente, in zona di fake newspardon, bufale.

 

Come si possa negare un ingrediente – le cellule fetali derivanti da aborti procurati – che è nel bugiardino disponibile a tutti (1), è un mistero più fitto di quello di Ustica e dell’11 settembre messi insieme. Ma c’è evidentemente gente che ha molto tempo a disposizione.

 

Informiamo il figlio di gioielliere riguardo una bella regola che conoscono tutti i lavoratori della comunicazione: una smentita è una notizia data due volte.

 

Un sentito grazie, quindi, da tutti coloro che combattono la battaglia contro le aberrazioni cui il piccolo orefice vuole farci abituare.

 
 
 

(1) Leggiamo, per esempio, dal sito della Commissione Europea, riguardo al Proquad «vaccino del morbillo, della parotite, della rosolia e della varicella (vivo)» realizzato da Sanofi-Pasteur:«1) Prodotto su cellule embrionali di pollo. 2) Prodotto su fibroblasti di polmone diploidi umani (WI-38). 3) Prodotto su cellule diploidi umane (MRC-5)».
Come noto, WI-38 e MRC-5 sono due linee cellulari derivanti da feto abortito, cui si aggiunge, in questo irresistibile cocktail quadrivalente, anche l’embrione di pollo, a significare plasticamente che l’essere umano, quando si tratta di interessi farmaceutici, ha il valore di un pollo in batteria.