L’Australia verso i bambini con 3 genitori genetici

 

 

 

Un gruppo di politici australiani ha pubblicato una road map per il paese per passare alla legalizzazione della donazione mitocondriale. Le raccomandazioni del gruppo, pubblicate il 27 giugno 2018, comprendono che il governo consulta gli esperti scientifici e pubblici su come consentire l’uso clinico della tecnologia riproduttiva, che potrebbe aiutare le donne a evitare di trasmettere difetti genetici ai loro figli attraverso mutazioni nei loro mitocondri, le strutture nelle cellule che generare energia.

 

La tecnica utilizza un uovo donatore sano per creare un embrione con il DNA nucleare di due persone e il DNA mitocondriale di un terzo. L’embrione può quindi essere impiantato utilizzando la fecondazione in vitro (FIV). Il Regno Unito è attualmente l’unico paese in cui è consentita la donazione mitocondriale, sebbene non siano nati bambini che ne fanno uso. Singapore sta anche valutando la legalizzazione della tecnica.

 

La nuova eugenetica passa attraverso l’idea di bambini-chimera con 3 DNA.

Il comitato australiano, composto da membri del parlamento del partito di governo, opposizione e partiti minori, ha condotto un’indagine di tre mesi prima di rilasciare raccomandazioni al governo. Questi includono che il governo prepara le opzioni per le modifiche alle leggi che consentirebbero l’uso della tecnologia riproduttiva e che aiuta gli australiani con la malattia mitocondriale a essere curata nel Regno Unito nel frattempo. Scienziati e gruppi di pazienti hanno accolto favorevolmente le raccomandazioni. Il governo deve ancora rispondere.

 

La malattia mitocondriale è un gruppo di condizioni che colpisce un bambino su 500 e circa 12 su 100.000 adulti. I sintomi variano da lieve a gravemente debilitante e pericolosa per la vita, che colpisce molti sistemi del corpo, compresi il sistema gastrointestinale, muscolo-scheletrico, endocrino, cardiaco e il sistema nervoso centrale.

La tecnica utilizza un uovo donatore sano per creare un embrione con il DNA nucleare di due persone e il DNA mitocondriale di un terzo

 

Charlie Gard, il bambino ucciso dal Sistema Sanitario britannico l’anno scorso, soffriva di Mitochondrial DNA Depletion Syndrome (MDDS).  È stato ipotizzato che alla madre di Charlie sia in seguito stato consigliato di ricorrere a questo metodo per i figli futuri. Il rischio paventato a suo tempo da Renovatio 21 è quello di trovarsi i Gard, lungi da essere icone pro-life, a divenire ragazzi-immagine della provetta e degli embrioni a tre genitori genetici. Un qualcosa i cui effetti a lungo termini sono, ovviamente, sconosciuti.

 

La nuova eugenetica, insomma, passa attraverso l’idea di bambini-chimera con 3 DNA.