La «scienza vaccinale» del CDC – decenni di inganni

 

 

 

Renovatio 21 pubblica la traduzione di questo articolo su gentile concessione di Children’s Health Defense

 

Il conflitto di interessi danneggia la salute dei bambini

[Nota: Questo articolo è il settimo di una serie adattata dall’e-book del Children’s Health Defense Conflicts of Interest Undermine Children’s Health. Il primo e-book The Sickest Generation: The Facts Behind the Children’s Health Crisis and Why It Needs to End, descrive come la salute dei bambini abbia iniziato a peggiorare in maniera drammatica a partire dalla fine degli anni Ottanta, in seguito ai cambiamenti nel piano vaccinale.]

 

Il Center for Disease Control and Prevention (CDC) [ Il centro per la prevenzione e il controllo delle malattie, il più importante organismo di controllo sulla sanità pubblica degli Stati Uniti d’America, NdR] e i partner governativi e privati hanno falsificato la scienza intorno ai vaccini per decenni, lasciando una ben documentata scia di coperture e inganni. Alcuni degli episodi più noti comprendono riunioni segrete, tentativi di tenere dati pubblici fuori dalla portata degli scienziati indipendenti, distruzione e manipolazione di informazioni e altri reati, incluso quello di appropriazione indebita.

 

Il CDCe i partner governativi e privati hanno falsificato la scienza intorno ai vaccini per decenni, lasciando una ben documentata scia di coperture e inganni.

La falsificazione dei dati sul Thimerosal

Nel giugno 2000 il CDC convocò una commissione scientifica al Simpsonwood Retreat Center vicino ad Atlanta. All’incontro (che doveva essere segreto) oltre 50 esperti – rappresentanti del CDC, della Food and Drug Administration (FDA), delle agenzie di sanità pubblica statali e internazionali e produttori di vaccini – si incontrarono per discutere quelli che hanno definito «argomenti teoretici» sui rischi dei vaccini contenenti thimerosal.

 

L’oratore principale a Simpsonwood, Thomas (Tom) Verstraeten, era un medico-biostatistico occupato presso l’Epidemic Intelligence Service del CDC. Verstraeten aveva condotto analisi per valutare l’impatto dei vaccini contenenti thimerosal sullo sviluppo di disordini neurologici nei bambini.

 

I primi risultati – mai resi noti né pubblicati, ma ottenuti tramite l’associazione per la sensibilizzazione sull’autismo SafeMinds dietro richiesta, in base a quanto stabilisce il Freedom Information Act – hanno mostrato effetti impressionanti e statisticamente rilevanti «che supportano una relazione causale tra l’esposizione al mercurio contenuto nei vaccini e l’insorgenza di disordini neurologici nei bambini (in particolare autismo)».

 

I primi risultati hanno mostrato effetti impressionanti e statisticamente rilevanti «che supportano una relazione causale tra l’esposizione al mercurio contenuto nei vaccini e l’insorgenza di disordini neurologici nei bambini (in particolare autismo)».

Queste prime analisi, che SafeMinds ha chiamato «Generazione Zero», mostrano un rischio elevato (da 2 a 11 volte maggiore) nel gruppo trattato con la concentrazione più elevata confrontato con quello trattato con una concentrazione pari a zero, e gli effetti maggiori sono emersi «per l’esposizione ad alti livelli di mercurio nei primi momenti dell’esposizione».

 

Tra il febbraio 2000 e novembre 2003, Verstraeten e i colleghi del CDC condussero altri quattro cicli di esami in cui – ad ogni ciclo o «generazione» – veniva ridotto o eliminato l’elevato e statisticamente rilevante rischio riscontrato nei dati della Generazione Zero. Secondo SafeMinds questo riflette una «deliberata» scelta metodologica che porta le scoperte «verso l’irrilevanza».

 

La presentazione di Verstraeten a Simpsonwood, incentrata sui dati della Generazione Zero, mostrò quanto si trovasse tra due fuochi. Da un lato, Verstraeten aveva descritto segnali di sicurezza che non «possono essere cancellati» – mostrando che i danni neurologici causati dall’esposizione al thimerosal nell’infanzia sono legati al dosaggio – ma aveva anche accennato alla pressione a cui era sottoposto per «ritrattare tutto» e «farlo sparire». A Simpsonwood, Verstraeten affermò: (p. 153)

 

«Posso guardare questi dati, rigirarli ed esaminarli ancora, aggiungere uno strato, e arrivare a dire che il rischio è elevato. Potrei anche dire che è molto basso, a seconda di come mi vengono presentati. Puoi farlo sparire da qui, ma tornerà fuori più avanti. Il nocciolo della questione è che ci sono certe cose che non scompaiono. Se le elimini da una parte, spunteranno fuori da un’altra. Quindi, in sostanza, il segno non sparisce».

 

Altri partecipanti al raduno di Simpsonwood avvertirono che bisogna «essere molto, molto attenti che sia tutto in regola prima di elaborare una politica su questo». Alla fine della riunione, tutti eccetto uno erano d’accordo nel valutare l’associazione fra thimerosal e disordini neurologici come «lieve».

 

Nel 2001 il CDC esternalizzò la gestione e la coordinazione del VSD a una compagnia privata – America’s Health Insurance Plan (AHIP) – conferendole anche la responsabilità di mantenere la «direzione strategica» dei progetti del VSD

In una e-mail dopo l’incontro a Simpsonwood, nel luglio 2000, indirizzata al ricercatore di Harvard Philippe Grandjean – uno dei massimi esperti di neuro-tossicologia e degli effetti del mercurio – Verstraeten si scusò per averlo trascinato in una «spinosa discussione» su thimerosal e neurosviluppo. Verstraeten scrisse: «Non voglio diventare un paladino delle lobby anti-vaccini e far sembrare che creda che il thimerosal è o era pericoloso, ma penso che dovremmo ricorrere alla vera argomentazione scientifica e non lasciare che i nostri standard siano dettati dal desiderio di scartare una teoria che non ci piace».

 

Verstraeten (allora dipendente di GlaxoSmithKline) pubblicò i dati sul thimerosal su Pediatrics nel 2003. Nell’articolo erano contenute le ultime generazioni di analisi – con criteri di esclusione, esposizioni e modelli statistici rielaborati.

 

Comunque, Verstraeten contestava l’affermazione secondo cui lui o il CDC avessero «edulcorato» i risultati originali. In una lettera all’editore di Pediatrics del 2004, definì i risultati «neutrali», asserendo che «il nocciolo della questione è lo stesso: un’associazione tra il thimerosal e i disturbi neurologici non può essere confermata né smentita, perciò sono necessari altri studi» [enfasi aggiunta].

 

Nel frattempo, altri ricercatori del CDC – diretti da Julie Gerberding (divenuta in seguito una delle principali manager di Merk) – si sono affrettati a pubblicare una manciata di studi epidemiologici, poco approfonditi, per rafforzare il consenso di Simpsonwood.

 

Scritti da scienziati pagati dalle industrie, gli studi esaminavano un solo disturbo neurologico (l’autismo) e sembravano scagionare completamente il thimerosal. La maggior parte degli studi aveva intenzionalmente esaminato dati provenienti da paesi fuori dagli Stati Uniti, sottoposti a un’esposizione minore al thimerosal (la popolazione svedese, quella olandese in generale, quella nei reparti psichiatrici olandesi e quella del Regno Unito). Questo ha reso più facile nascondere una potenziale associazione tra il thimerosal e l’insorgenza di disturbi neurologici. Nonostante le numerose critiche e gli studi manipolati, il CDC continua a tirarli in ballo come prove della possibile sicurezza del thimerosal.

Il Deputato Dave Weldon: «Il trattamento che quei ricercatori hanno ricevuto dal CDC … è stato terribile e imbarazzante. Sarei curioso di sapere se al Dr. Verstraeten [allora alla GSK] … abbia affrontato la stessa procedura … per accedere al VSD».

 

L’esternalizzazione del Vaccine Safety Datalink

I dati di Verstraeten, che includono quelli di oltre 100.000 bambini nati tra il 1992 e il 1997, provengono dal Vaccine Safety Datalink (VSD). Il VSD, finanziato dai contribuenti, è una raccolta di informazioni mediche e vaccinali raccolte dalle grandi aziende sanitarie (HMO), istituito nel 1990 per studiare la sicurezza dei vaccini presenti sul mercato. I ricercatori del CDC e le HMO pubblicavano regolarmente studi in favore dei vaccini usando i dati del VSD, confrontando un vaccino con l’altro per assicurare il risultato di «rischio non significativo» nel gruppo esaminato.

 

Nel 2001, un anno dopo che Verstraeten aveva condiviso i risultati sul thimerosal a Simpsonwood, il CDC esternalizzò la gestione e la coordinazione del VSD a una compagnia privata – America’s Health Insurance Plan (AHIP) – conferendole anche la responsabilità di mantenere la «direzione strategica» dei progetti del VSD. Anche se il CDC afferma di voler«soddisfare» le richieste dei ricercatori indipendenti per l’utilizzo dei dati del VSD, in pratica il controllo privato della AHIP ha reso i dati irraggiungibili a chiunque sia estraneo al CDC e al HMO. Nel 2005, l’Institute of Medicine (IOM) pubblicò in un rapporto intitolato Vaccine Safety Research, Data Access, and Public Trust, in cui descriveva «la limitata possibilità di ricercatori esterni indipendenti di condurre studi a conferma delle ipotesi note o nuovo studi … dopo il 1 gennaio 2001. [enfasi aggiunta], compresi studi «che i membri del settore pubblico ritengono prioritari». (Capitolo 5)

 

Nel 2002, due ricercatori indipendenti tentarono di accedere ai dati del VSD e persistettero fino a riuscirci – ma solo dopo aver superato numerosi ostacoli che possono spiegarsi solo come un’intenzionale ostruzione da parte del CDC. Tra questi, l’invio di una proposta di 200 pagine e il superamento dei lunghissimi processi di approvazione del CDC; inoltre, è stato necessario presentare proposte separate e superare altri processi per ogni HMO, a volte con una spesa elevata [spesso la proposta viene accettata ma rifiutata in un secondo momento], il rifiuto del CDC al riesame dei dati dagli studi basati sui dati di CDC e VSD (mentre il CDC afferma che i dati originali non esistono più o che sono «danneggiati») e il pagamento di migliaia di dollari come tariffa di utilizzo per accedere ai dati in una stanza senza finestre e con le guardie armate a sorvegliarla.

 

Thompson consegnò al Deputato Posey oltre mille pagine di documenti che mostravano le diffuse frodi nel settore vaccini del CDC

Il Deputato Dave Weldon scrisse a Gerberding: «Il trattamento che quei ricercatori hanno ricevuto dal CDC … è stato terribile e imbarazzante. Sarei curioso di sapere se al Dr. Verstraeten [allora alla GSK] … abbia affrontato la stessa procedura … per accedere al VSD».

 

La distruzione dei dati su autismo-MPR

Agli inizi del 2000, il Dr. William Thompson, scienziato che studiava la sicurezza dei vaccini presso il CDC, fu scelto dal CDC per condurre uno studio volto a rompere il controverso legame causale tra vaccino morbillo-parotite-rosolia (MPR) e autismo.

 

Inaspettatamente, i dati non collaborarono, anzi, mostravano un aumento del 250% dei casi di autismo nei giovani afro-americani che avevano ricevuto il vaccino prima dei tre anni (rispetto ai ragazzi afro-americani vaccinati dopo i tre anni). Comunque, quando Thompson e colleghi pubblicarono lo studio sul vaccini MPR nel 2004, l’articolo non riportava queste scoperte, nonostante meritassero «ulteriore e immediata verifica». L’analisi del CDC mostrò anche l’aumento del rischio di autismo nei bambini vaccinati con il vaccino MPR che si stavano sviluppando normalmente e che non avevano problemi medici, ma l’articolo pubblicato «citò il fatto … in maniera superficiale».

 

Nel 2014, Thompson cercò la protezione degli informatori federali e riportò al Deputato Wiliam Posey l’omissione di dati cruciali sull’autismo nella pubblicazione del 2004. Thompson sostenne di essersi rivolto alle personalità più influenti del CDC, tra cui il Capo Dipartimento e autore Frank DeStefano, che ordinò a Thompson e ai colleghi di buttare i dati in un gigantesco bidone della spazzatura per distruggere ogni prova della correlazione tra MPR e autismo.

 

Thompson consegnò al Deputato Posey oltre mille pagine di documenti che mostravano le diffuse frodi nel settore vaccini del CDC. Espresse anche la volontà di comparire, dietro ordinanza del giudice, davanti alla Commissione di Sorveglianza e Riforme Governative (OGR). Il Direttore della Commissione OGR, l’ex Deputato Jason Chaffetz, si oppose fino alla fine del mandato nel 2017. (Secondo un rapporto del Guardian, le industrie farmaceutiche sono stati i principali donatori della sua campagna elettorale.)

 

Chiudere un occhio

A conferma dell’atmosfera da guardie e ladri che si respirava al CDC, un altro episodio tristemente noto risale alla metà degli anni 2000 ma è tutt’ora irrisolto. La pagina dei «latitanti più ricercati» del sito del Department of Health and Human Services (HHS) Ufficio dell’Ispettore Generale (OIG), mostrava che uno scienziato danese, tale Dr. Poul Thorsen, «aveva messo in atto un piano per sottrarre sovvenzioni» [ottenute dal CDC] tra il 2004 e il 2010.

 

L’accusa descriveva come Thorsen avesse trasferito 1 milione di dollari di fondi del CDC al suo conto corrente personale tramite ricevute false e «errata allocazione» di altri fondi. Thorsen si rifugiò in Danimarca per evitare il processo con 22 accuse di frode telematica e riciclaggio di denaro ed venne inserito sulla lista dei più ricercati dell’OIG già nel 2012. Anche se la sua residenza in Danimarca è nota, HHS e il Dipartimento di Giustizia statunitense non hanno fatto pressioni per l’estradizione, nonostante l’esortazione di Posey a considerare la vicenda come prioritaria.

 

Il CDC trattò Thorsen come uno dei suoi prima, durante e dopo le accuse di appropriazione indebita. Thorsen era infiltrato a tal punto che, anche come scienziato straniero, possedeva un indirizzo e-mail governativo del CDC e un conto corrente riconducibile al CDC. Sin da suo arrivo al CDC, l’agenzia scelse lo spietato Thorsen come partner ideale per montare e pubblicare studi epidemiologici falsati per mascherare le correlazioni tra MPR e autismo e tra thimerosal e autismo, tra cui alcune analisi apparse sul New England Journal of Medicine and Pediatrics nel 2002 e 2003.

 

In seguito, gli ufficiali del CDC «continuarono a includere [Thorsen] in discussioni quando era ormai chiaro che avesse falsificato documenti e sottratto denaro», anche organizzando incontri, collaborazioni e pubblicazioni con lui dopo le accuse. Il CDC non era nemmeno turbato dal fatto (scoperto da Children’s Health Defense nel 2017 ma noto al CDC sin dal 2009) che Thorsen e collaboratori non avessero le autorizzazioni etiche per gli studi sul vaccino MPR nel 2002 e altri studi successivi. Anziché ritirare gli studi non autorizzati, il CDC decise di insabbiare ogni attività illecita.

I dubbi sui progetti e sull’etica del CDC non si limitano alla divisione vaccini. Nel 2017, una dozzina di scienziati del CDC sporsero denuncia affermando che «le pratiche discutibili e poco etiche» erano diventate «la norma e non rare eccezioni» come risultato di una influenza di industria e politica

 

Non fidatevi

I dubbi sui progetti e sull’etica del CDC non si limitano alla divisione vaccini. Nel 2017, una dozzina di scienziati del CDC sporsero denuncia affermando che «le pratiche discutibili e poco etiche» erano diventate «la norma e non rare eccezioni» come risultato di una influenza di industria e politica. I quattro casi descritti sopra mostrano che la cultura della disonestà e le violazioni etiche che caratterizzano l’impresa dei vaccini statunitense sono strettamente intrecciate.

 

Considerata l’aggressiva determinazione del CDC di «vaccinare tutti i bambini», la lunga storia di criminalità vaccinale dovrebbe allarmare tutti gli americani.

 

 

© 25 giugno 2019, Children’s Health Defense, Inc. Questo lavoro è riprodotto e distribuito con il permesso di Children’s Health Defense, Inc. Vuoi saperne di più dalla Difesa della salute dei bambini? Iscriviti per ricevere gratuitamente notizie e aggiornamenti da Robert F. Kennedy, Jr. e la Difesa della salute dei bambini. La tua donazione ci aiuterà a supportare gli sforzi di CHD