La pandemia durerà altri due anni, dice uno studio USA

 

 

 

Secondo un nuovo studio scioccante che è stato appena pubblicato dal Center for Infectious Disease Research and Policy (CIDRAP), la durata totale di questa pandemia «sarà probabilmente dai 18 ai 24 mesi», e potrebbe essere necessario che  il virus contagi «dal 60% al 70% della popolazione» prima che possa arrivare alla fantomatica immunità do gregge.

 

Il rapporto è stato scritto dal direttore del CIDRAP Michael Osterholm e dal direttore medico Kristen Moore, lo storico della salute pubblica della Tulane University John Barry e l’epidemiologo di Harvard Marc Lipsitch, il cui nome è apparso su altri importanti studi e commenti sul coronavirus.

 

Secondo lo studio del CIDRAP la durata totale di questa pandemia «sarà probabilmente dai 18 ai 24 mesi», e potrebbe essere necessario che  il virus contagi «dal 60% al 70% della popolazione»

Inoltre, poiché molti di quelli infetti dal virus sono asintomatici o per lo più asintomatici, i blocchi e altre misure aggressive potrebbero non essere sufficienti per eliminarlo completamente.

 

Questa «invisibilità» è ciò che rende SARS-CoV-2 un virus così difficile da contenere.

 

Secondo i ricercatori, il virus probabilmente continuerà a formarsi a ondate forse fino alla fine del 2022, o anche più a lungo, mentre le aziende farmaceutiche si affrettano a sviluppare un qualsiasi vaccino.

 

Secondo il rapporto, le persone potrebbero effettivamente essere più contagiose prima ancora che compaiano i sintomi.

A causa della sua capacità di diffondersi da persona a persona senza la presenza di sintomi, il virus sarà probabilmente molto più difficile da controllare rispetto all’influenza, riporta lo studio citato da Bloomberg.

 

È un fatto che il virus è più letale dell’influenza – e alcuni ceppi mutati si sono rivelati significativamente più virulenti.

 

Secondo il rapporto, le persone potrebbero effettivamente essere più contagiose prima ancora che compaiano i sintomi.

 

 

«La comunicazione del rischio da parte di funzionari governativi dovrebbe incorporare il concetto che questa pandemia non sarà presto conclusa e che le persone devono essere preparate per eventuali periodiche rinascite della malattia nei prossimi due anni»

«La comunicazione del rischio da parte di funzionari governativi dovrebbe incorporare il concetto che questa pandemia non sarà presto conclusa –  sostiene lo studio –e che le persone devono essere preparate per eventuali periodiche rinascite della malattia nei prossimi due anni».

 

Senza considerare l’aspetto sanitario, il disastro socio-economico di un lockdown di 2 anni è semplicemente inimmaginabile.

 

Chi pagherà per tutto questo orrore?