Kim Jong-un sarebbe in coma: la sorella alla guida della Corea del Nord

 

 

Renovatio 21 pubblica questo articolo su gentile concessione di Asianews.

 

 

Secondo alcune voci, la leadership di Kim Yo-jong sarebbe però temporanea. Ex aiutante del presidente sudcoreano Kim Dae-jung: il recente trasferimento di funzioni dimostra il cambio di potere; nulla è stato deciso sulla successione. I dubbi dell’intelligence di Seoul. Kim Jong-un era già sparito nei mesi scorsi.

 Il leader nordcoreano Kim Jong-un è in coma e la sorella Kim Yo-jong è al comando del regime, sebbene senza pieni poteri. Lo ha rivelato il 21 agosto, in un post sui social media, Chang Song-min, un alto funzionario nell’amministrazione dell’ex presidente sudcoreano Kim Dae-jung. Promotore della «Sunshine Policy», che mirava a migliorare i rapporti tra le due Coree, Kim Dae-jung ha guidato il Paese dal 1997 al 2003. Egli è morto nel 2009.

Il leader nordcoreano Kim Jong-un è in coma e la sorella Kim Yo-jong è al comando del regime, sebbene senza pieni poteri

 

Chang sostiene di aver ottenuto l’informazione da una fonte in Cina. Il trasferimenti di alcuni poteri da parte dell’uomo forte di Pyongyang alla sorella, e ad altri collaboratori di primo piano, proverrebbe il cambio nella struttura di potere. Per l’ex aiutante di Kim Dae-jung, un leader nordcoreano cederebbe alcune delle sue funzioni solo se malato o vittima di un colpo di Stato.

 

Secondo Chang, la leadership di Kim Yo-jong sarebbe però temporanea, necessaria per colmare l’attuale vuoto di potere: nulla è stato ancora deciso sulla successione in caso di morte di Kim Jong-un.

 

L’intelligence di Seoul ha informato il Parlamento di un possibile nuovo assetto di governo nel Nord, ma non lo ha ricondotto a un’eventuale malattia del suo leader.

La leadership di Kim Yo-jong sarebbe però temporanea, necessaria per colmare l’attuale vuoto di potere: nulla è stato ancora deciso sulla successione in caso di morte di Kim Jong-un

 

Kim Jong-un era già sparito per due volte tra aprile e maggio, scatenando una ridda di voci sul suo stato di salute. Alcuni report lo avevano dato addirittura per morto.

 

La Corea del Nord è uno dei Paesi più chiusi, dove il flusso delle notizie è molto controllato. La salute del suo leader è trattata come una questione di alta sicurezza, dato il timore di colpi di Stato veri o presunti.