Il supermercato vuole conoscere la vostra frequenza cardiaca e la vostra temperatura

 

 

 

Negli Stati Uniti vivono circa 324 milioni di persone. Circa 140 milioni di loro frequentano i supermercati Walmart di persona o online ogni settimana, molti di loro spingono carrelli per la spesa.

 

Ci sono possibilità di raccogliere Big Data attraverso i frequentatori di Walmart?

 

Probabilmente. Il gigante del retail ha infatti depositato un brevetto in grado di monitorare la frequenza cardiaca, la temperatura corporea, la forza di presa e la velocità di camminata di un acquirente attraverso la maniglia del carrello. Il brevetto, pubblicato ad agosto, è denominato System and Method for a Biometric Feedback Cart Handle («Sistema e metodologia di raccolta dati biometrici applicabile alla maniglia del carrello della spesa»).

 

Secondo questo brevetto, lo scopo di Walmart sarebbe quello di raccogliere i dati per prendersi cura della salute dei propri clienti, i carrelli collegati a Internet allerterebbero infatti i dipendenti qualora un cliente si sentisse male.

 

Il sito tecnologico CBInsights afferma che il dispositivo non traccerà i dati personali:

Questa tecnologia monitorerebbe essenzialmente il modo in cui i clienti si sentono mentre fanno acquisti

 

«Senza estrapolare dati personali, le informazioni raccolte potrebbero essere utilizzate per valutare le tendenze tra più clienti in tempo reale: i cluster di avvisi, come diversi acquirenti che sembrano aver bisogno di assistenza, potrebbero essere utilizzati per anticipare problemi come diverbi tra clienti o oggetti rotti in una corsia»

 

Tuttavia, non è difficile immaginare che le informazioni possano essere utilizzate per scopi di marketing. Un blogger su aol.com ha commentato:

 

«I rivenditori online già eccellono nell’individuare, analizzando le nostre attitudini di acquirenti, i prodotti che vogliamo acquistare. Non è altrettanto facile raccogliere gli stessi dati sulle nostre abitudini qualora gli acquisti avvengano nei negozi tradizionali».

 

«Cosa succederebbe se Walmart fosse in grado di sapere se la nostra frequenza cardiaca aumenta quando vediamo un nuovo espositore? E se potesse riscontrare che la frequenza cardiaca diminuisce quando ne vediamo un altro?»

«Ma cosa succederebbe se Walmart fosse in grado di sapere se la nostra frequenza cardiaca aumenta quando vediamo un nuovo espositore? E se potesse riscontrare che la frequenza cardiaca diminuisce quando ne vediamo un altro? Questa tecnologia monitorerebbe essenzialmente il modo in cui i clienti si sentono mentre fanno acquisti. Walmart potrebbe quindi utilizzare tali dati per ottimizzare il design dei propri negozi secondo i dati raccolti, o per invogliare le persone a rimanere nei loro negozi per qualche minuto in più, e questo rappresenta il modo più efficace per far spendere di più le persone».

 

«Anche se questo inquietante sistema applicabile al carrello degli acquisti non esiste ancora, non è difficile immaginare che possa essere rapidamente realizzato, visto che il relativo brevetto è già stato depositato. Una tecnologia simile esiste già sui tapis roulant, che hanno sensori nelle maniglie che possono raccogliere i dati della frequenza cardiaca».

 

In definitiva: la nostra privacy sta scomparendo perfino mentre spingiamo il carrello della spesa?

 

 

Fonte: Xavier Symons per Bioedge