Il passaporto vaccinale è realtà

 

 

 

 

Come oramai era inevitabile, sta divenendo realtà l’idea del «passaporto vaccinale», cioè di un documento elettronico o meno che certifichi lo stato di salute del cittadino (e quindi, vaccinazioni, malattie preesistenti, etc.) di modo da consentirgli talune attività – spostamenti, lavoro, sport – e precludergliene altre.

 

Un recente articolo pubblicato sul quotidiano britannico Guardian avvertiva che queste certificazioni di immunità al coronavirus possono essere usata per creare «un nuovo sistema di classe». Cioè, una nuova società distribuita in caste sanitarie.

Sta divenendo realtà l’idea del «passaporto vaccinale» che consente al cittadino talune attività – spostamenti, lavoro, sport – e glie ne preclude altre

 

«Gli esperti prevedono che se i sopravvissuti al [coronavirus] sono immuni, potrebbero svolgere una serie di lavori e servizi – come il volontariato in ospedali e case di cura, la cura dei pazienti con coronavirus e il lavoro in negozi e impianti di trasformazione alimentare – senza rischi. E, a seconda di come le autorità, le imprese e la società in generale rispondono, potrebbero anche avere diritto a maggiori libertà».

 

La libertà dunque, potrebbe diventare un lusso possibile agli immunizzati.

 

La libertà dunque, potrebbe diventare un lusso possibile agli immunizzati

L’articolo sottolinea come il Cile già stia emettendo «certificati di liberazione» a persone che «completano la quarantena dopo essere risultati positivi» al coronavirus.

 

L’articolo contiene inoltre i commenti del dottor Anthony Fauci e del dottor Ezekiel J Emanuel  che supportono l’idea di «certificati» o «passaporti» dei immunità.

 

Il Cile già sta emettendo «certificati di liberazione» a persone che «completano la quarantena dopo essere risultati positivi» al coronavirus

Il dottor Emanuel sta consigliando l’ex vicepresidente e candidato per il 2020 Joe Biden. Fauci è stato direttore dell’Istituto nazionale di allergie e malattie infettive  USA per decenni ed è una delle persone principali che guidano la risposta al Coronavirus per il presidente americano Donald Trump.

 

Perfino gruppi di sinistra come l’American Civil Liberties Union (ACLU) hanno messo in guardia contro i piani per introdurre i «passaporti di immunità» al coronavirus, scrive Lifesitenews.

 

I passaporti di immunità potrebbero «danneggiare la salute pubblica, incentivare le persone economicamente vulnerabili a rischiare la propria salute contraendo COVID-19, esacerbare le disparità razziali ed economiche e condurre a una nuova sorveglianza sanitaria infrastruttura che mette in pericolo i diritti alla privacy»

In un articolo pubblicato il mese scorso, i membri dell’ACLU hanno affermato che i passaporti di immunità potrebbero «danneggiare la salute pubblica, incentivare le persone economicamente vulnerabili a rischiare la propria salute contraendo COVID-19, esacerbare le disparità razziali ed economiche e condurre a una nuova sorveglianza sanitaria infrastruttura che mette in pericolo i diritti alla privacy».

 

«Un sistema di passaporto per l’immunità è fondamentalmente diverso da un regime in base al quale i datori di lavoro testano abitualmente i lavoratori per COVID-19 o controllano i sintomi, per garantire che nessuno con infezione attiva entri nel posto di lavoro. In quest’ultimo sistema, solo ai lavoratori contagiosi viene impedito di andare al lavoro e solo per il periodo di tempo in cui sono contagiosi», scrive l’articolo dell’ACLU.

 

«Un sistema di passaporto dell’immunità dividerebbe i lavoratori in due classi – l’immune e il non immune – e quest’ultimo potrebbe non essere mai idoneo per un determinato lavoro a meno di contrarre e sopravvivere la COVID-19».

Un sistema di passaporto dell’immunità dividerebbe i lavoratori in due classi – l’immune e il non immune – e quest’ultimo potrebbe non essere mai idoneo per un determinato lavoro a meno di contrarre e sopravvivere la COVID-19»

 

Renovatio 21 ha varie volte segnalato come l’idea dell’obbligo vaccinale aeroportuale già mesi fa si fosse affacciata al mainstream: nessun  viaggio senza vaccini, e, ovviamente, senza certificati che lo provano.