Genitori rifiutano gli ormoni del cambio di sesso per il figlio autistico: le autorità britanniche vogliono toglierglielo

 

 

I genitori  di un adolescente autistico di Leeds (Regno Unito) sono stati avvisati che il ragazzo sarebbe stato preso in custodia dopo che essi si erano opposti alla somministrazione di potenti farmaci ormonali per aiutarlo a cambiare sesso.

 

I dottori di una clinica del Servizio Sanitorio Nazionale britannico (NHS)  gli avevano prescritto farmaci blocca pubertà – che posticipano l’adolescenza – dopo che il ragazzo aveva dichiarato di credere di essere una ragazza.

 

Tuttavia sua madre e suo padre, temendo i potenziali effetti collaterali dei farmaci, hanno smesso di portarlo alla clinica. Inoltre essi sospettavano che questa decisione repentina di voler cambiare sesso fosse un risultato del suo autismo.

 

Dopo che il ragazzo ha raccontato a scuola che gli era stato precluso il trattamento, un insegnante ha detto ai suoi genitori che avrebbero dovuto trovare una sistemazione alternativa per il loro figlio perché altrimenti sarebbe stato dato in affido temporaneo. La scuola ha inoltre denunciato i genitori ai servizi sociali per l’infanzia per essere “emotivamente violenti” nei confronti del loro figlio rifiutando di sostenere il suo desiderio di cambiare genere.

 

Il ragazzo autistico ha raccontato alla sua scuola che gli era stato negato il trattamento dai suoi genitori che sono stati avvertiti che glielo avrebbero potuto togliere se avessero disapprovato il suo uso di farmaci ormonali

Un mese dopo le autorità locali lo hanno incluso in un progetto di protezione di minore dopo  che degli assistenti sociali hanno concluso che per lui sotto la responsabilità dei suoi genitori avrebbe facilmente potuto patire un «danno significativo».

 

Tuttavia la famiglia ha potuto evitare di vedere il ragazzo dato in affido perché un amico di famiglia ha accettato di prenderlo in affido. I servizi sociali per l’infanzia hanno tolto il ragazzo dal progetto di protezione del minore e agli inizi dell’anno è ritornato a casa.

 

I genitori, entrambi professionisti del ceto medio, hanno rivelato domenica la loro disavventura a The Mail in seguito a dei servizi su almeno tre bambini presi in carico l’anno scorso perché i loro genitori si opponevano al loro cambio di genere.

 

La madre, che ha chiesto di rimanere anonima ha raccontato come l’esperienza abbia quasi «spezzato» la famiglia.

 

«Sono assolutamente devastata. Quando ho visto la relazione scritta dai servizi sociali su di noi e ho letto “danno emozionale” sono semplicemente crollata» ha detto la donna.

 

«Tutto ciò che stavamo tentando di fare era di fargli prendere una pausa per pensare alle sue azioni. La mia più grande preoccupazione come mamma era che mio figlio venga spinto per questa strada, diventi una donna passando per la chirurgia e poi a 25 anni dica“ho fatto un errore”» . 

 

I problemi della famiglia iniziarono nel 2015 quando il ragazzo iniziò ad avere difficoltà a far fronte alla pressione della scuola secondaria a causa della sua sindrome di Asperger e l’autismo. Iniziò a procurarsi delle autolesioni e i suoi genitori chiesero al loro medico di base di indirizzarlo al servizio sanitario mentale per bambini e adolescenti.

 

Durante una seduta con lo psicoterapista infantile il ragazzo annunciò che credeva di essere una ragazza. I suoi genitori dissero che egli non aveva mai menzionato loro tale pensiero prima di allora e sospettavano che questo suo improvviso interesse a cambiare genere potesse essere un’altra delle sue ossessioni autistiche. Tuttavia acconsentirono affinché fosse indirizzato alla filiale di Leeds della clinica Tavistock – l’unico centro NHS per minorenni che sono confusi circa il loro genere.