FIVET, lo sfruttamento del desiderio di maternità delle donne mature

 

 

Le quarantenni con ridotte possibilità di concepimento vengono sfruttate dalle avide cliniche di fecondazione assistita: è quanto segnala il capo degli ispettori sulla fertilità del Regno Unito.

 

In un’intervista a The Telegraph, Sally Cheshire, direttrice dell’Human Fertilisation and Embriology Authority (HFEA, Autorità di Embriologia e Fecondazione Umana), afferma che le donne mature sono il bersaglio di tattiche commerciali sempre più aggressive.

 

Ritiene che alcune cliniche operino al limite dell’onestà con le clienti per quanto concerne le probabilità di successo, e che alcune esigano un pagamento quattro volte più alto del normale, fino a 20.000 dollari.

«Si approfittano delle vulnerabilità di certe donne. Le cliniche non dovrebbero lucrare su questa speranza»

 

Negli ultimi quindici anni, il numero di quarantenni che si sono sottoposte a trattamenti per la fertilità è raddoppiato, con 10.835 casi nel 2017. Ma le percentuali di successo sono esigue: nella fascia di età tra i 40 e i 42 anni, 9%; tra i 42 e i 43, 3%, oltre i 44, 1%.

Negli ultimi quindici anni, il numero di quarantenni che si sono sottoposte a trattamenti per la fertilità è raddoppiato, con 10.835 casi nel 2017. Ma le percentuali di successo sono esigue: nella fascia di età tra i 40 e i 42 anni, 9%; tra i 42 e i 43, 3%, oltre i 44, 1%.

 

Mrs. Cheshire, 50 anni, pensa che certe tattiche siano sconcertanti.

 

«Vediamo annunci come “Bebè garantito o rimborsati”»  afferma.

 

«Certe cliniche private mostrano percentuali di successo selezionate per le campagne commerciali, che stiamo cercando di fermare. Perché devono essere sincere sui risultati in rapporto all’età, alla categoria di pazienti. Vorrei che le cliniche fossero oneste sulle probabilità di successo. Si approfittano delle vulnerabilità di certe donne. Le cliniche non dovrebbero lucrare su questa speranza. Sulla speranza e sulla vulnerabilità. Dovrebbero essere oneste e trasparenti sulle reali possibilità della donna o della coppia» conclude la Sig.ra Cheshire.

 

Fonte: Michael Cook per Bioedge