Feti abortiti e vaccini, il quotidiano La Verità pubblica in prima pagina

Il quotidiano La Verità ha pubblicato lo scorso giovedì 19 ottobre una ricca intervista al dott. Stefano Montanari, richiamando la storia in prima pagina con il titolo «Usano i feti per fare i vaccini».

Nell’intervista Montanari affronta in maniera diretta il tema della presenza di cellule provenienti da aborti nei vaccini inoculati oggi stesso a tutti i bambini.

 

Dall’intervista di Patrizia Floder Reitter

La voce di questi scienziati si è alzata anche contro i vaccini. L’ultimo affondo sul tema dei feti impiegati assieme ad agenti infettivi, allo scopo di attivare la formazione di anticorpi, è destinata a scuotere non poche coscienze.

Montanari, davvero nei vaccini si utilizzano tessuti di feti abortiti volontariamente?
Certo, si fa abitualmente. Negli Stati Uniti ho visto le fatture di vendite e di acquisto di feti umani, suddivisi a pezzi che costano 325 dollari l’uno, più 120 di trasporto. Si tratta di documenti pubblici. Nel “mercato” sono coinvolte una ventina di aziende. Donne come le galline ovaiole, depongono l’uomo che viene venduto, cioè il feto. Se le galline non beccano un centesimo, queste signore invece abortiscono due feti l’anno in cambio di soldi. Da mesi l’FBI ha avviato indagini e pure il congresso americano se ne occupa.

Accade solo in America, penseranno in molti.
I vaccini sono uguali dappertutto. Il metodo di preparazione seguito in Italia è identico a quello adottato negli altri Paesi, dalle stesse multinazionali. Si è iniziato a utilizzare, dagli anni Sessanta, le cellule dei feti perché hanno una capacità di riproduzione velocissima e sono sane. Teoricamente. Oggi non è più così: nei feti umani troviamo di tutto, sono massacrati dall’inquinamento atmosferico che passa attraverso la madre. E pensiamo ai bambini che nascono con il cancro.

Però i feti continuano a essere utilizzati?
Non si trova nulla di meglio. Non dimentichiamo che si fanno abortire le vacche per avere il siero fetale del vitello, di cui si vendono milioni di litri l’anno.

I feti umani fanno più effetto. E più orrore, per simili utilizzi.
Come uomo posso trovare la cosa repellente. In quanto scienziato l’aspetto morale non mi compete, ragiono solo sui fatti. Le autorità ecclesiastiche hanno risposto che si parla di aborti datati, come se il reato fosse andato in prescrizione. Indubbiamente l’ipocrisia è tanta. Musulmani ed ebrei adoperano i vaccini fatti con la pelle di maiale, che non possono mangiare però li iniettano nei bambini, che per questo non andranno in Paradiso.

 

Non c’è che registrare come finalmente il muro sull’abominio dietro ai vaccina stia per crollare