Fecondazione in-vitro, un altro errore produce un bambino e distrugge un matrimonio

 

    

Per i principali autori, la fecondazione in-vitro (cioè la cosiddetta «riproduzione assistita») è una piaga che continua a creare confusione.

 

L’ultimo caso, riportato da Michael Cook per BioEdge, vede coinvolta una coppia bianca del New Jersey che ha «chiesto aiuto» all’Institute for Reproductive Medicine and Science di Saint Barnabas nel 2012 – sborsando, secondo i documenti del tribunale, 500.000 dollari.

 

Quando la bambina nacque da Kristina Koedderich e Drew Wasilewski, presentava i tratti somatici tipici del sud-est asiatico.

Quando la bambina nacque presentava i tratti somatici tipici del sud-est asiatico

 

Un test del DNA ha mostrato che esiste una «probabilità dello 0%» che il signor Wasilewski sia il padre biologico.

 

Lo stato di tensione creatosi in seguito, dovuto alla negligenza della clinica, ha causato la rottura del matrimonio della coppia. «Gli ultimi quattro anni sono stati un incubo. Perché qualcuno dovrebbe meritarsi tutto questo quando sta solo cercando di avere un figlio tutto suo?», ha detto Wasilewski al New York Post.

«Inizi a mettere in discussione tutto. Cosa sta succedendo? È la moglie o è l’ospedale? Provi tutti i tipi di emozioni. Sei confuso. Non sai come affrontare la situazione»

 

«Inizi a mettere in discussione tutto. Cosa sta succedendo? È la moglie o è l’ospedale? Provi tutti i tipi di emozioni. Sei confuso. È estremamente difficile gestire le emozioni. Non sai come affrontare la situazione».

 

Il tribunale ha ordinato alla clinica di compilare un elenco di donatori di sperma che potrebbero essere il padre biologico della ragazza. I genitori vogliono saperne di più per conoscere la storia genetica della loro figlia di 6 anni e darle la possibilità di avere una relazione con il padre biologico in futuro.

La fecondazione artificiale può distruggere le famiglie, perché mina alla base la loro unità biologica e personale.

 

Vogliono anche sapere se il seme di Drew sia stato usato per concepire il figlio di un’altra coppia.

 

«Mi piacerebbe molto essere coinvolto», ha detto. «Penso che, da bambino, tu voglia sapere chi sei e da dove vieni. Io credo di essere una persona molto brava. E vorrei che sapesse chi sono, come persona, che impari su di me tanto quanto ho imparato su mia madre e mio padre».

Dietro al bambino ottenuto con la provetta si celano altre decinie di embrioni – cioè di bambini – sacrificati perché considerati inadatti o perché morti durante le operazioni di impianto

 

La coppia ha richiesto danni monetari non specificati, affermando che l’errore della clinica ha causato «grande dolore, sofferenza, lesioni permanenti e disabilità, nonché la perdita del godimento della qualità della vita».

 

La fecondazione artificiale, insomma, può distruggere le famiglie, perché mina alla base la loro unità biologica e personale.

 

Al contempo, ricordiamo che dietro al bambino ottenuto con la provetta si celano altre decinie di embrioni – cioè di bambini – sacrificati perché considerati inadatti o perché morti durante le operazioni di impianto.

 

Di fatto, la fecondazione artificiale in Italia oggi uccide più che l’aborto, di cui è una versione decuplicata e mascherata.

La fecondazione artificiale in Italia oggi uccide più che l’aborto, di cui è una versione decuplicata e mascherata

 

I numeri di embrioni distrutti nelle cliniche per la fertilità italiane si calcolano in centinaia di migliaia.

 

Non solo: il bambino in provetta è, chiaro, un viatico al cosiddetto designer baby, il bambino potenziato geneticamente, creato per i genitori con caratteristiche eccellenti. Oggi tutto questo è possibile grazie a tecniche di editing genetico come il CRISPR-CAS9, già utilizzato in Cina per rendere due gemelle resistenti all’AIDS e pure, secondo alcuni studi, più intelligenti.

 

La dove non arrivò Hitler, sta arrivando la bioetica borghese: è la triste deriva zootecnica, al contempo frankensteiniana e genocida, che mette in pericolo l’intera nostra Civiltà.

La dove non arrivò Hitler, sta arrivando la bioetica borghese: la nostra società è alla cerca di una razza superiore, che, come un cane con pedigree ad un concorso, la rende soddisfatta il giorno delle pagelle o nelle partite di calcio dei pulcini.

 

È la triste deriva zootecnica, al contempo frankensteiniana e genocida, che mette in pericolo l’intera nostra Civiltà.