Farmaco per il vaiolo approvato dalla FDA, solo una mossa contro il bioterrorismo?

 

 

 

Negli ultimi mesi è impossibile non vedere come vi siano strani movimenti attorno al vaiolo.

 

A fine 2017, alcuni ricercatori della Università di Alberta (Canada) hanno ricreato sinteticamente un virus simil-vaiolo,  riportando in vita un ceppo pericolosissimo morto decenni fa. La notizia aveva destato molte polemiche. Alcuni critici hanno sottolineato  come tale ricerca fosse inutile o addirittura dannosa: una forma sintetica del virus potrebbe finire nelle mani di terroristi, dissero.

 

Il vaiolo torna sui giornali grazie alla FDA e all’industria farmaceutica

Si scoprì che i fondi per i virologi canadesi erano provveduti da una industria farmaceutica di Nuova York, la Tonix Pharmaceuticals. «L’obiettivo di Tonix è quello di sviluppare un vaccino con un profilo di sicurezza migliore rispetto agli attuali vaccini per un uso più ampio e per fornire una maggiore protezione al pubblico», scrisse Seth Lederman, presidente e CEO di Tonix, in un comunicato stampa.

 

Gli apprendisti stregoni, in pratica, hanno resuscitato una tremenda malattia ora sparita per creare un vaccino. E dove ci sono vaccini ci sono le case farmaceutiche.

Gli apprendisti stregoni hanno resuscitato una tremenda malattia ora sparita per creare un vaccino. E dove ci sono vaccini ci sono le case farmaceutiche

 

Come tutti sanno, il vaiolo fu esattamente quella malattie che indusse il medico massone Edward Jenner ha creare i vaccini abusando delle sue cavie umane.

 

Ora il vaiolo torna sui giornali grazie alla FDA e ad un’ulteriore industria farmaceutica.

 

La Food and Drug Administration (FDA) ha approvato pochi giorni fa il primo farmaco destinato al trattamento del vaiolo – una mossa che potrebbe fermare una pandemia letale se il virus dovesse essere rilasciato come arma terroristica o attraverso un incidente di laboratorio.

 

La pillola antivirale, tecovirimat, nota anche come Tpoxx, non è mai stata testata negli esseri umani con il vaiolo perché la malattia è stata dichiarata estinta nel 1980, tre anni dopo l’ultimo caso conosciuto.

 

Essa è stata molto efficace nel proteggere animali deliberatamente infetti da vaiolo delle scimmie e dei conigli (mixomatosi), due malattie correlate che possono essere letali. Inoltre, la FDA ha dichiarato che non ha causato effetti collaterali gravi quando è stata testata in sicurezza in 359 volontari umani sani.

Le aree semantiche del terrorismo biologico e dei vaccini paiono interrelate in ogni articolo dei giornali internazionali

 

«Questo nuovo trattamento ci offre un’opzione aggiuntiva nel caso in cui il vaiolo venga  usato come arma biologica», dice  il dott. Scott Gottlieb, commissario della FDA.

 

La ricerca su tecovirimat – originariamente denominata ST-246 – è iniziata nell’istituto dopo l’attacco terroristico dell’11 settembre al World Trade Center, sostiene il dott. Anthony S. Fauci, direttore dell’Istituto nazionale statunitense  di allergie e malattie infettive. La ricerca ha accompagnato gli sforzi per ampliare le scorte nazionali di vaccino contro il vaiolo diluendolo in sicurezza.

 

«Tutto è iniziato da allora, ma lo sviluppo di un prodotto con licenza ha richiesto fino ad oggi», ha aggiunto.

 

Facile notare come quando si parla di bioterrorismo si finisce giocoforza a parlare dei vaccini e delle loro scorte, anche quando si sta trattando di tutt’altro tipo di farmaco.

Più preoccupante, ci tiene a sottolineare più volte il New York Times,  è la possibilità che un laboratorio terroristico o persino un dilettante sofisticato possa usare le moderne tecniche di modifica genetica come il CRISPR CAS-9  per ricostruire il virus e poi rilasciarlo

 

Le aree semantiche del terrorismo biologico e dei vaccini paiono interrelate in ogni articolo dei giornali internazionali; ma il motivo è presto detto: vi è una stretta relazione anche tra il business dell’informazione e quello della sanità che fornisce agli Stati le fialette a suon di miliardate. I casi vari dell’influenza aviaria dovrebbero bastare a rendere l’idea.

 

L’approvazione del nuovo farmaco antivaiolo da parte della FDA è andata a Siga Technologies di Corvallis, Oregon, una società privata che ha sviluppato la medicina sotto un contratto federale di difesa biomedica.

 

Sebbene il vaiolo circolante sia stato sradicato, esistono due depositi noti del virus nei congelatori di laboratorio: uno in Russia e uno presso i Centers for Disease Control and Prevention (il noto CDC) di Atlanta.

Gli esperti di bioterrorismo temono che possano esistere altri stock; ad esempio, nel 2014 sono state trovate diverse fiale dimenticate contenenti il ​​vaiolo presso il National Institutes of Health (NIH).

 

Più preoccupante, ci tiene a sottolineare più volte il quotidiano americano,  è la possibilità che un laboratorio terroristico o persino un dilettante sofisticato possa usare le moderne tecniche di modifica genetica come il CRISPR CAS-9 (che è già impiegato da diversi biohackers, ossia bioingegneri fai-da-te) per ricostruire il virus e poi rilasciarlo, deliberatamente o accidentalmente, su di un mondo che si troverebbe assolutamente impreparato.

Dopo Al Qaeda e l’ISIS, dovete temere anche il bioterrorista solitario, non dissimile da quello che entra nei licei americani facendo strage con le armi automatiche. Il senso di paura costante, come immaginabile, è un’ottima molla per il mercato dei farmaci.

 

Insomma, dopo Al Qaeda e l’ISIS, dovete temere anche il bioterrorista solitario, non dissimile da quello che entra nei licei americani facendo strage con le armi automatiche. Il senso di paura costante, come immaginabile, è un’ottima molla per il mercato dei farmaci.

 

Poiché la vaccinazione di vaiolo di routine si è interrotta dopo il 1980, quasi tutti sotto i 40 anni non sono protetti. «La malattia uccide quasi un terzo delle persone che la prendono ed è ancora più letale per i bambini» scrive il NYT. Come dire: ma perché non ci vacciniamo più?

 

«Trovare un farmaco è stato fondamentale perché – a differenza, ad esempio, del vaccino contro il morbillo o la pertosse – il vaccino contro il vaiolo è troppo pericoloso per dare a tutti», ha detto al New York Times il dott. Peter J. Hotez, ex presidente del Sabin Vaccine Institute e preside della National School of Tropical Medicina presso il Baylor College of Medicine. Anche qui il gioco è chiaro: per parlare di farmaci meglio sentire subito un discendente di Sabin che di vaccini

vivrà tutta la vita.

Voilà, abbiamo coperto anche la casella degli immunodepressi.

 

«Il vaccino per il vaiolo viene ora somministrato abitualmente solo ad alcuni membri dell’esercito, ai lavoratori di laboratorio e ad altri che potrebbero venire a contatto con il virus in un evento di bioterrorismo.

Non può essere somministrato a donne in stato di gravidanza o a persone con HIV, sotto trattamento oncologico o con qualsiasi altra condizione immunosoppressiva; né il vaccino può essere somministrato a nessuno con eczema o parecchie altre malattie della pelle», dice il dott. Hotez.

Voilà, abbiamo coperto anche la casella degli immunodepressi.

 

Quindi una medicina come il tecovirimat sarebbe utile per trattare chiunque sia stato infettato nella prima ondata di qualsiasi rilascio del virus, così come i milioni di americani che non possono essere vaccinati.

 

Il dottor William Schaffner, professore di medicina preventiva presso la Vanderbilt University Medical School, ha osservato che anche il tecovirimat potrebbe essere utile per il trattamento del vaiolo della scimmie, che infetta gli esseri umani e che è in rapido aumento in Africa da quando è stata chiusa la vaccinazione contro il vaiolo.

 

Il vaiolo delle scimmie a volte viaggia a livello internazionale; nel 2003, ci fu uno scoppio di 47 casi confermati e sospetti negli Stati Uniti. Secondo il CDC, il virus è arrivato in una spedizione di 800 piccoli mammiferi del Ghana, tra cui ratti giganti africani  e scoiattoli destinati al commercio di animali domestici. Tali bestiole hanno infettato alcuni cani della prateria (una razza di marmotte diffuse in Nordamerica) in un negozio di animali domestici dell’Illinois; i cani della prateria a loro volta infettarono i bambini che li comprarono come animali domestici.

Come dire: del ritorno al vaccino contro il vaiolo, sia pure quello scimmiesco, c’è bisogno crescente. Difendiamo i bambini che giuocan con la marmotta.

 

Quando il tecovirimat è stato testato negli esseri umani, gli effetti collaterali più comuni che ha causato sono stati mal di testa, nausea e dolori addominali, ha detto la FDA. La FDA ha dato a Siga «diversi preziosi incentivi per la sua richiesta di approvazione, comprese le designazioni rapide e con revisioni prioritarie».

La storia ha degli ingredienti che conosciamo: minaccia terroristica, vaccini, case farmaceutiche.

 

Insomma: dopo decenni, tornano a parlare di vaiolo, a studiarlo, perfino lo riesumano con la bioingegneria. Perché?

Se lo sono chiesti in tanti, anche molto meno sospettosi di noi.

 

C’è qualcosa che non sappiamo? Certo, la storia ha degli ingredienti che conosciamo: minaccia terroristica, vaccini, case farmaceutiche.

 

Il lettore si faccia il suo film, sperando di non doverlo vivere assieme ai propri figli.