Eutanasia, casa di cura canadese rischia di perdere i finanziamenti perché si oppone

 

 

 

Un piccolo ospizio della British Columbia rischia di perdere i finanziamenti pubblici per la sua continua opposizione alla morte medicalmente assistita (MAiD), in una controversia che ha attirato l’attenzione dei principali media canadesi.

 

La Delta Hospice Society ha confermato che la filosofia della casa di cura è contraria all’eutanasia. L’autorità sanitaria regionale, da cui deriva la metà delle entrate della struttura, ha avvisato che potrebbe essere sanzionata se non cambia la sua posizione.

La morte medicalmente assistita è legale in Canada dal 2016, ma l’Irene Thomas Hospice a Delta, British Columbia, ha rifiutato di fornire questo servizio. Infatti, i pazienti che lo richiedevano sono stati trasferiti ad altre strutture che prevedevano questa procedura.

 

A novembre 2019, il neoeletto comitato della Delta Hospice Society ha confermato la posizione della struttura sulla morte medicalmente assistita, sostenendo che la filosofia della casa di cura è contraria all’effettuazione dell’eutanasia.

 

«Muoversi per mettere fine alla vita dei pazienti non è fornire cura e supporto affinché la persona possa vivere pienamente», ha dichiarato Angela Ireland, presidente della Delta Hospice Society.

 

L’autorità sanitaria regionale Fraser Health, da cui deriva la metà delle entrate della struttura, ha avvisato che potrebbe essere sanzionata se non cambia la sua posizione.

 

«Comprendiamo che si tratti di una questione emozionale complicata per alcuni, ma è importante considerare la volontà del paziente in tutto quello che facciamo», ha detto ai giornalisti Adrian Dix, Ministro della Sanità della British Columbia.

 

«La Delta Hospice Society può decidere di non ricevere più i contributi della Fraser Health Authority… ma non può riceverli così» Adrian Dix, Ministro della Sanità della British Columbia

«La Delta Hospice Society può decidere di non ricevere più i contributi della Fraser Health Authority … ma non può riceverli così», ha continuato Dix.

 

La struttura rischia di perdere 750.000 dollari canadesi all’anno se Fraser Health ritira i finanziamenti.

 

Jocelyn Downie, accademica della Dalhousie, è intervenuta nel dibattito sostenendo che il Delta Hospice non ha diritto all’obiezione di coscienza: «questo meccanismo non è basato sulla fede ed è finanziato con denaro pubblico. Quindi non vedo il motivo per continuare a finanziare la struttura considerando che rifiuta di fornire un servizio legalmente garantito».

La struttura rischia di perdere 750.000 dollari canadesi all’anno

 

Ma la parlamentare locale Tamara Jansen ha sostenuto che il governo sbaglia a spingere la struttura a fornire il servizio di morte medicalmente assistita.

 

«Sono molto seccata che il Nuovo Partito Democratico minacci di chiudere l’Irene Thomas Hospice a meno che lo staff medico non sia pronto a tradire le credenze personali e prendere parte all’uccisione dei pazienti tramite la MAiD», ha dichiarato la Jansen.

Un’accademica ha sostenuto che il Delta Hospice non ha diritto all’obiezione di coscienza

 

Il Delta Hospice ha aperto nel 2010 finanziato in parte da Fraser Health. Può ospitare 10 persone ed è vicino a uno dei principali ospedali della città, il Delta Hospital.

 

Xavier Symons

Co-editor di BioEdge

 

Fonte