Deputato texano definisce la ricerca sui vaccini “stregoneria”

 

 

In Texas, un ricercatore in ambito vaccinale questa settimana ha postato sul suo account Twitter una mappa che mostra una tendenza al rialzo per quanto riguarda il numero degli esoneri dai vaccini nel Paese. Sempre più spesso, infatti, i genitori stanno scegliendo di non vaccinare i figli in età scolastica.

 

«Esortiamo i nostri politici a dire “mai più” e a lottare per i nostri figli!», ha twittato il Dr. Peter Hotez, implorando i legislatori di farla finita con le leggi sulle esenzioni che stanno conducendo ad un aumento del numero di bambini non vaccinati.

 

Un representative (deputato) dello Stato del Texas ha poi controbattuto al tweet, dando così il via ad una disputa social.

 

«Faccia un favore al nostro Stato e pensi agli affari suoi. I diritti dei genitori sono più importanti per noi di quella “scienza” che le serve solo per arricchirsi».

Il deputato Jonathan Stickland ha infatti risposto, «Faccia un favore al nostro Stato e pensi agli affari suoi. I diritti dei genitori sono più importanti per noi di quella “scienza” che le serve solo per arricchirsi».

 

Hotez ha commentato, «Wow, davvero impressionante da parte di un membro della Camera dei Rappresentanti del Texas. Signore, come sa, non prendo un soldo dall’industria dei vaccini. Sviluppo vaccini contro malattie trascurate per le persone più povere del mondo. Ed essendo un pediatra-scienziato texano questi sono certamente affari miei».

 

Il deputato ha proseguito definendo il lavoro sui vaccini del ricercatore una «stregoneria»: «Promuova la sua stregoneria ai suoi consumatori con i suoi soldi, come avviene in qualsiasi altro mercato. La smetta di usare l’autorità del governo per rendere il suo business redditizio attraverso mandati e immunità. E’ disgustoso».

«Promuova la sua stregoneria ai suoi consumatori con i suoi soldi, come avviene in qualsiasi altro mercato. La smetta di usare l’autorità del governo per rendere il suo business redditizio attraverso mandati e immunità. E’ disgustoso»

 

Hotez e altri ufficiali della salute pubblica sono attori di una potente, pluriennale campagna per limitare gli esoneri vaccinali per ragioni non mediche. In pratica: per eliminare l’obiezione di coscienza, vigente in USA in tutti gli Stati meno tre, e spianare la strada alla vaccinazione universale.

 

I membri di questa campagna richiedono con insistenza un’intensificazione degli interventi da parte del governo.

La storia recente di alcuni singoli stati dà adito a pensare che possano farcela.

 

Nel 2015, la California ha proibito le esenzioni per motivi filosofici e religiosi dopo un’epidemia di morbillo. La percentuale di bambini esentati negli asili californiani è scesa dal 2,5% nell’anno scolastico 2014/15 a meno dello 0,1% in quello 2017/18, secondo il CDC.

 

È noto come l’abrogazione dell’obiezione vaccinale in California sia conseguita allo shock generato dalla supposta «epidemia» di morbillo scoppiata a Disneyland qualche anno fa (la Lorenzin invece produsse una fake news su una epidemia a Gardaland: al lettore di giudicare questa strana assonanza).

 

Ad ogni modo, Hotez sostiene che i commenti di Strickland sono una dimostrazione del fatto che il movimento antivaccinista è diventato dominante.

 

«Ora è pienamente integrato nella vita pubblica di questo Paese – ha dichiarato Hotez – è un esempio di quanto pervasivo sia il movimento antivaccinista in questo momento, e adesso provare a iniziare a smantellarlo sarà un lavoro veramente complesso».

 

Sarà, ma noi vorremmo tanto qui in Italia, che vi fosse un deputato – uno! – che volesse rispondere negli stessi modi a Burioni.