Dal vaccino al suicidio

 

 

 

È notizia recentissima quella che racconta della morte di M.R., un ragazzo di 17 anni. Il giovane si è tolto la vita il 23 febbraio scorso lanciandosi da un ponte nel torinese, ma la notizia non ha avuto eco.

 

E non lo avuto perché la madre del ragazzo, M.C.R., ha denunciato solo ora ai carabinieri quello che secondo lei avrebbe spinto il figlio a suicidarsi. La causa sarebbe legata a innumerevoli episodi di prevaricazione di alcuni coetanei sul minorenne, spesso vittima di prese in giro e malefatte.

 

Il ragazzo veniva preso in giro via dei problemi alle gambe e alle braccia che gli impedivano di muoversi correttamente.

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Questi problemi, riferisce la madre senza pregiudizi, scaturiscono da un danno da vaccino che venne inoculato a M.R. a sei mesi di vita.

 «Mio figlio è nato sano. Poi, a sei mesi, dopo un vaccino, si è ammalato. Aveva problemi alle braccia e alle gambe e faticava a muoversi. E c’erano le prese in giro, gli sfottò. Era vittima di bullismo e per questo, prima di compiere 18 anni, si è ammazzato».

Gli inquirenti stanno ora ispezionando il cellulare e il computer del ragazzo, per capire se può esserci qualche dato utile per le ricerche.

 

Michele sognava di diventare un pasticcere e amava lo sport: «Voleva farsi i muscoli lui che era così magro – dichiara ancora la madre-Ammirava gli youtuber e aveva caricato anche qualche video online. Faceva di tutto per farsi notare dai suoi coetanei».

 

«Hanno continuato a prenderlo in giro anche il giorno del suo funerale» sono infine le paroli sconvolgenti della madre.

 

Un combinato disposto invero devastante che riassume il disastro di un’epoca senza civiltà, senza scienza, senza sovranità di alcun tipo. Perché, il giovane Michele, ha subito un primo massacro con un vaccino comandato dallo Stato, ed è stato ucciso da chi questo Stato non è più in grado di educare alla vita e alla civiltà.