Coronavirus, l’Africa a quota 100 mila infetti

 

 

Il numero di casi confermati in Africa ha superato i 100.000, riporta il sito AfricaNews.

 

Il Continente Nero ha avuto una diffusione relativamente lenta del coronavirus in Africa; è stato ampiamente evitato il collasso su vasta scala dei sistemi sanitari di tanti Paesi sottosviluppati. Renovatio 21 ne aveva trattato qualche settimana fa.

 

«In Liberia ci sono sei macchine funzionanti – e una di queste si trova dietro le porte dell’Ambasciata degli Stati Uniti.In tutto, meno di 2.000 respiratori funzionanti devono servire centinaia di milioni di persone negli ospedali pubblici in 41 paesi africani, afferma l’Organizzazione mondiale della sanità, rispetto a oltre 170.000 negli Stati Uniti» scrivevamo nell’articolo «COVID-19, l’Africa ha più vicepresidenti che respiratori».

Il numero di casi confermati in Africa ha superato i 100.000

 

Le cinque nazioni più colpite dell’Africa son Sudafrica (19.137), Egitto (15.003), Algeria (7.728), Marocco (7.300), Nigeria (7.016).

 

Le cinque nazioni più colpite dell’Africa son Sudafrica (19.137), Egitto (15.003), Algeria (7.728), Marocco (7.300), Nigeria (7.016)

Il Sudafrica è stato il più colpito in tutto il continente nonostante un blocco restrittivo inizialmente ordinato a marzo. È anche il paese di gran lunga più colpito in tutta la regione dell’Africa meridionale.

 

Renovatio 21 aveva segnalato il consumarsi di furiosi «Corona-party» alla viglia del Lockdown indetto da Pretoria.  Come visibile nel video qui sotto, la reazione dei giovani sudafricani non faceva ben sperare

 

Nel Nord Africa, l’Egitto ha il maggior numero di casi, mentre in Africa occidentale, la Nigeria ha il più grande contagio. Il Camerun è il leader dell’Africa centrale, con 4.288 casi, mentre il Sudan guida la regione del Corno d’Africa con 3.138 casi.

 

Questi numeri valgono quello che valgono: un sistema di screening attendibile non c’è in Occidente, figurarsi in Africa

Questi numeri valgono quello che valgono: un sistema di screening attendibile non c’è in Occidente, figurarsi in Africa. Dallo Zambia, abbiamo ricordato, è giunta la storia enigmatica di una ragazza di diciannove anni, risultata positiva al tampone, che si è suicidata per essere contaggiata tra le prime 4 vittime del Coronavirus del Paese.

Il totale globale degli infettati, nel frattempo, si sta rapidamente avvicinando ai 5.25 milioni.

L’Africa è ad oggi un focolaio fiammante di HIV, e l’età media di molti Paesi è bassissima: anche questo potrebbe aiutare a spiegare i pochi casi di Coronavirus, che come noto pare più violento nei confronti degli anziani..