Coronavirus, banda di scimmie attacca un laboratorio e scappa con campioni dei test

 

 

 

 

Una banda di scimmie a Delhi, in India, ha aggredito un assistente di laboratorio ed è fuggita con campioni di test di coronavirus di tre pazienti, secondo Sky News, che cita media locali.

 

L’incidente è avvenuto vicino al Meerut Medical College. Secondo quanto riportato, una delle scimmie è stata successivamente avvistata su un albero che masticava uno dei kit di raccolta dei campioni, scrive il Times of India.

 

Una delle scimmie è stata successivamente avvistata su un albero che masticava uno dei kit di raccolta dei campioni

I media hanno speso parole di fuoco contro le bestie ladre: «È l’ultimo esempio dei macachi rhesus altamente intelligenti che sfruttano il blocco dell’India a livello nazionale per combattere la diffusione del coronavirus».

 

«Mentre negli ultimi anni hanno dimostrato un problema crescente nelle aree urbane del paese, le misure di blocco negli ultimi due mesi hanno reso le scimmie più spavalde. Alcuni resoconti li hanno mostrati riunirsi in alcune parti di Delhi normalmente affollate da esseri umani».

 

«È l’ultimo esempio dei macachi rhesus altamente intelligenti che sfruttano il blocco dell’India a livello nazionale per combattere la diffusione del Coronavirus»

Secondo il servizio di Sky, alle persone è stato consigliato di non nutrire le scimmie durante la pandemia a causa dei timori che ciò potrebbe causare la mutazione della malattia e infettare i primati. Se ciò accadesse, potrebbe avere un impatto devastante.

 

Tuttavia a Renovatio 21 viene in mente che potrebbe esservi un’altra spiegazione: i primati si starebbero vendicando dei recenti esperimenti effettuati dal Center for Infectious Diseases Research at Walter Reed Army Institute of Research, dove su alcuni macachi rhesus gli americani hanno testato un prototipo di vaccino pel Coronavirus.

 

Alle persone è stato consigliato di non nutrire le scimmie durante la pandemia a causa dei timori che ciò potrebbe causare la mutazione della malattia e infettare i primati. Se ciò accadesse, potrebbe avere un impatto devastante

Qualcuno potrebbe suggerire che si potrebbe trattare di una vendetta contro la realtà, agli occhi del macaco davvero aberrante e politicamente scorretta, per cui i vaccini antipolio sono coltivati su cellule di rene di rhesus – la stessa sigla usata per i gruppi sanguigni, RH, sta a significare rhesus, una scimmia che tanto ha dato alla medicina moderna e ai suoi capolavori. L’SV-40, il virus di scimmia probabilmente cancerogeno per l’uomo, l’abbiamo avuto dai macachi attraverso il vaccino antipolio. Altri vaccini attualmente in uso sono ottenuti con rene di cercopiteco grigioverde (le note «cellule Vero»»).

 

Ci tocca quindi dire che questa ultima parte dell’articolo (ma solo quella: il resto è vero!) è pura satira, sia pure basata su dati reali.

 

Ci tocca specificarlo, perché Renovatio 21 è tormentata da torme di fact checkers e tristi figure similari pronte a schedare e denunziare e accusarci di diffusione di fake news, coerentemente con il nuovo modello di delazione globale.

«Mentre negli ultimi anni hanno dimostrato un problema crescente nelle aree urbane del paese, le misure di blocco negli ultimi due mesi hanno reso le scimmie più spavalde. Alcuni resoconti li hanno mostrati riunirsi in alcune parti di Delhi normalmente affollate da esseri umani»

 

Non pensiamo male di loro. Possono sembrare dispettosi ma non sono scimmie, per un motivo molto semplice. Esiste un concetto estremo, chiamato «teorema della scimmia instancabile ». Esso afferma che una scimmia che prema a caso i tasti di una tastiera per un tempo infinitamente lungo potrebbe riuscire a comporre l’Amleto di Shakespeare.

 

Le nostre spie non sono scimmie perché abbiamo certezza che mai comporrano grande letteratura, ma solo le loro risibili listarelle di proscrizione.

 

Cari censori del XXI secolo, vi dedichiamo il sorriso della scimmia in foto qui.

 

«Uh-uh-ah».