Cina, riforma della predazione degli organi. Come no.

 

 

 

La Cina starebbe pianificando cambiamenti nelle sue regole sulla donazione di organi, cioè sulla predazione degli organi, per affrontare la carenza di donatori e frenare la raccolta illecita dopo che cinque anni fa ha detto di aver smesso di prelevare tessuti dai prigionieri giustiziati.

 

La bozza di regolamento pubblicata a fine giugno dalla Commissione sanitaria nazionale consente alle persone di donare gli organi dei «parenti deceduti», cioè famigli che, come deve sapere chiunque senta parlare di «donazione», hanno ancora il cuore che batte. In pratica, sarebbe più corretto usare la parola «predazione»

 

La bozza di regolamento consente alle persone di «donare» gli organi dei «parenti deceduti», cioè famigli che hanno ancora il cuore che batte: in pratica, sarebbe più corretto usare la parola «predazione»

Inoltre, si renderebbe illegale il prelievo di organi da minori in vita: si tratta del tantivo della Cina cerca di eliminare il traffico di bambini per la raccolta e la vendita di organi.

 

«La Cina è alle prese con un’enorme carenza di donatori dopo aver posto fine alla controversa pratica del prelievo di organi da prigionieri giustiziati nel 2015» scrive Medical Express.

 

Come riportato da Renovatio 21 l’anno scorso, vi sono enti e dissidenti vari che ritengono che invece la raccolta di organi dai carcerati sia continuata anche dopo l’annuncio dello stop.

Vi sono enti e dissidenti che ritengono che invece la raccolta di organi dai carcerati sia continuata

 

Pechino ha approvato per la prima volta le leggi per regolamentare le donazioni di organi nel 2007, ma la mancanza di punizioni e di applicazione chiare ha portato a un mercato nero in cui un rene poteva essere acquistato per circa 350.000 yuan (circa € 43.000), secondo un rapporto dello scorso luglio dalla ONG britannica China Tribunal che svolge indagini indipendenti sul prelievo forzato di organi.

 

Il numero di trapianti in Cina supera di gran lunga i «donatori» ufficiali, e gli organi prelevati da prigionieri politici o perseguitati religiosi  spiegherebbero la differenza

Il rapporto afferma anche che il numero di trapianti in Cina supera di gran lunga i «donatori» ufficiali, e gli organi prelevati da prigionieri politici o perseguitati religiosi  spiegherebbero la differenza.

 

Pechino ha a lungo negato tali affermazioni.

 

Gli emendamenti includono multe e altre pene per individui e istituzioni coinvolti nel traffico di organi o nei trapianti illegali. I trasgressori dovranno affrontare una multa «del valore da otto a 10 volte i guadagni illegali più i medici avranno la loro licenza medica sospesa», dice la bozza della legge.

Gli ospedali per trapianti continuano a  fare un gran numero di trapianti senza alcuna fonte per gli organi»

 

«Sulla carta ci sono state punizioni  da molto tempo, ma gli ospedali per trapianti continuano a  fare un gran numero di trapianti senza alcuna fonte per gli organi», ha detto all’agenzia AFP Matthew Robertson, un ricercatore presso l’Australian National University specializzato in pratiche mediche scorrette in Cina.

 

La Cina si è impegnata nella «falsificazione sistemica» dei dati sulla donazione volontaria di organi, secondo uno studio pubblicato a novembre dalla rivista peer-reviewed BMC Medical Ethics, che ha anche affermato che i dati ufficiali sui trapianti nazionali e provinciali sono probabilmente «artificiali».

 

La Cina si è impegnata nella «falsificazione sistemica» dei dati sulla donazione volontaria di organi… i dati ufficiali sui trapianti nazionali e provinciali sono probabilmente «artificiali»

Dall’inizio dei progetti pilota con donatori volontari all’inizio degli anni 2010, Pechino ha registrato un enorme successo, con il numero di donatori «deceduti» volontari che è aumentato da 34 nel 2010 a 6.316 nel 2018, secondo il China Organ Transplant Response System gestito dal governo.

 

Il sistema è responsabile dell’assegnazione degli organi dal 2013 e il progetto di legge afferma che i chirurghi non possono ignorare le sue decisioni.

 

Ora sarebbe la Croce Rossa cinese è incaricata di registrare i potenziali donatori.

 

 

 

 

Immagini di Tor Kristensen via Flickr pubblicata su licenza Creative Commons Attribution-NonCommercial-ShareAlike 2.0 Generic (CC BY-NC-SA 2.0)