Autismo e transessualismo, professore australiano chiede uno studio sulla correlazione

 

 

 

Sempre più ricerche collegano la disforia di genere con la sindrome di Asperger.

 

Il giornale The Australian ha recentemente ospitato un importante esperto del tema che ha specificato il suo desiderio riguardo un’indagine sul numero sproporzionato di adolescenti con autismo nelle cliniche di genere.

 

Il professor Tony Attwood, psicologo e autore di numerosi libri sull’autismo, non si oppone al cambiamento di genere in quanto tale. Ma sente che le persone potrebbero ricadere nella depressione se lo status di trans fosse abbracciato con slanci impulsivi e irrealistici come soluzione per l’autismo.

Sempre più ricerche collegano la disforia di genere con la sindrome di Asperger

 

«Una volta che hanno cambiato genere, hanno ancora l’autismo e quando la transizione (di genere) non risolve i loro problemi, pensano: Oh no, quella era l’unica opzione che avevo, qual è il punto della vita?» dichiara il professor Attwood al giornale australiano.

 

«Una delle caratteristiche dell’autismo è quella che chiamiamo una mente a senso unico, e talvolta il problema della disforia di genere (disagio per il proprio corpo) e il cambiamento di genere diventa un interesse speciale con una conoscenza e una determinazione fenomenali».

 

«Una delle caratteristiche dell’autismo è quella che chiamiamo una mente a senso unico, e talvolta il problema della disforia di genere (disagio per il proprio corpo) e il cambiamento di genere diventa un interesse speciale con una conoscenza e una determinazione fenomenali».

«Una ragazza che conoscevo voleva diventare un ragazzo – da dove veniva ciò? Era stata vittima di bullismo da parte di ragazze che non erano prepotenti con i ragazzi, quindi la sua logica autistica era che se fosse diventata un ragazzo, avrebbero smesso di maltrattarmi».

 

«Devi guardare gli aspetti della sessualità e se la transizione (di genere) è stata vista come un successo psicologico in contrapposizione a un successo medico».

 

«Non sto negando la transizione, sto guardando i processi psicologici che hanno portato a quella decisione, e per affermarlo e guardare allo sviluppo del senso di sé, indipendentemente dal genere, perché sappiamo che c’è un frammentato senso del sé nell’autismo».

 

Il professor Attwood non è l’unico esperto di autismo a stabilire un legame tra autismo e disforia di genere, scrive Michael Cook su Bioedge.

Il professor Attwood non è l’unico esperto di autismo a stabilire un legame tra autismo e disforia di genere

 

L’anno scorso uno studio condotto dal dott. Steven Stagg dell’Università Anglia Ruskin e pubblicato sulla rivista European Psychiatry, ha scoperto che molti individui transgender e non binari sembravano essere autistici, con difficoltà di empatia e una dipendenza eccessiva dal ragionamento sistematico e basato su regole.

 

«Uno dei risultati sorprendenti è stato il numero di individui nati di sesso femminile sulla soglia del disturbo dello spettro autistico. Questo è particolarmente importante dato che gli individui nati di sesso femminile hanno il doppio delle probabilità di essere indirizzati alle cliniche di identità di genere».

Uno studio  pubblicato sulla rivista European Psychiatry ha scoperto che molti individui transgender e non binari sembravano essere autistici, con difficoltà di empatia e una dipendenza eccessiva dal ragionamento sistematico e basato su regole

 

Se il Parlamento italiano dovesse approvare la legge contro la cosiddetta «omotransfobia» (la cui discussione è calendarizzata per questo luglio) è possibile che di questi studi non sentiremo parlare più. Come per altri questioni mediche, psichiatriche, psicologiche legate alle sessualità – e come per i vaccini – cadrebbe il silenzio più tombale degli specialisti, che potrebbero temere di venire radiati dai rispettivi albi professionali.

 

Nel 2015 fu radiato dall’albo uno psicologo emiliano che proponeva la cosiddetta «terapia riparativa».