Aiutiamo la vera scienza ad aiutarci

La medicina non è una scienza: non dobbiamo stancarci di dirlo. Ma se la medicina non è una scienza, essa, meno che mai, può essere considerata come una scienza esatta. Questo va ripetuto per vedere se qualcuno ha l’accortezza di comprendere un dato oggettivo, tenendo presente che i vaccini agiscono in campo medico, e quindi è beninteso che non godono di alcun marchio di infallibilità, ancor meno con i criteri demenziali con cui vengono somministrati e promossi, ovvero tramite profilassi di massa, senza guardare in faccia a nessuno.

 

La credibilità di coloro i quali, privi di argomenti, sobbalzano sullo scranno non appena viene messo in dubbio un qualche risvolto della profilassi vaccinista, viene esclusa hic et nunc dallo stesso rifiuto di entrare in non pochi argomenti che evidenzierebbero la fallacia di certi aspetti circa il vaccino, esigendo appunto che puri “atti di fede” vengano considerati e immagazzinati come verità scientifiche. Come dice un tale Stefano Montanari, scienziato di professione, “medicina e religione sono due cose diverse”.

 

Ecco perché è nostro dovere opporci a quella “medicina” che opera per dogmi, imponendo e spacciando come verità assolute ciò che di verità assoluta non ha nulla. Questa insana medicina, spesso, si basa su presunti dati scientifici messi in piedi dalle case farmaceutiche che, guarda caso, si scoprono essere le più grandi forze economiche nazionali e sovranazionali sempre pronte a spingere sul commercio del farmaco, uno dei più grandi business del nostro secolo. Sì, perché “Big Pharma” esiste veramente: non è un castello di sabbia costruito dai complottisti, ma è una vera e propria macchina di interessi indifferente al bene della collettività, ma molto presente per quanto riguarda gli interessi finanziari.

Abbiamo cercato di affrontare questo tema gigantesco fra le pagine di questo sito, e continueremo a farlo sia qui che su Renovatio 21 , una nascente associazione che ha già organizzato a Reggio Emilia un convegno sui vaccini (sulla pagina FB di Radio Spada e sul sito appena citato si può trovare il video).

La battaglia per la libertà di scelta rispetto ad un decreto coercitivo sulle vaccinazioni ha la sua ragion d’essere, ed anzi è importantissima; tuttavia questo non ci deve far dimenticare il moto che sta dietro questa legge e ai sostenitori dei “punturoni bomba” che vengono inoculati ai nostri bambini senza “se” e senza “ma”. Non ci si può limitare al grido di “libertà di scelta”, ma si deve andare oltre; o, se volessimo essere più precisi, si deve permettere alla scienza di andare oltre, di muovere e scuotere le coscienze assopite, a suon di studi, a suon di ricerche libere da qualsiasi interesse politico ed economico.

La ricerca della verità, oggigiorno, quando è condotta da menti libere e oneste intellettualmente, attira a sè calunnie ed ingiustizie di ogni tipo: per questo motivo risulta fondamentale creare reti, facendo entrare in relazione i pochi uomini di scienza realmente indipendenti e la moltitudine di persone bisognose di risposte riguardanti i propri figli, le proprie vite, il proprio futuro.

 

“Nel caso della ricerca sui vaccini, più precisamente nell’ambito delle nanoparticelle, lo stesso Dottor Montanari arriva ad affermare di non aver scoperto che l’1% delle criticità che li potrebbero riguardare”

 

 

Nel caso della ricerca sui vaccini, più precisamente nell’ambito delle nanoparticelle, lo stesso Dottor Montanari arriva ad affermare di non aver scoperto che l’1% delle criticità che li potrebbero riguardare; pur avendo già sconvolto i più con le loro provvidenziali scoperte, i ricercatori Gatti e Montanari, eccellenze italiche riconosciute in tutto il mondo, si farebbero carico ulteriormente del peso di migliaia di genitori e bambini assetati di verità e giustizia.

 

Ma certi pesi sono talmente grandi e gravi da sostenere in solitaria che, senza il supporto attivo di tutti i soggetti coinvolti, risulterebbe utopico farsene carico; è proprio qui che subentra la condivisione del rischio, il sostegno deciso e convinto di tutti noi coinvolti chi più chi meno in questa battaglia di libertà. Non basta più lamentarsi, serve partecipazione, non è più il tempo dell’ “armiamoci e partite”, ma è arrivato il momento della reazione responsabile di tutti.

In che modo? Armando le menti geniali di questi splendidi esempi di scienziati liberi, ma ancor prima di uomini liberi. Non stiamo parlando di armi da fuoco, tranquilli, ma di un costoso microscopio elettronico, tolto dalle loro mani e in grado di rivelarci quel novantanove per cento di nefandezze dietro le quali si nascondono l’omertà e la stoltezza di tante menti vendute al potere economico delle case farmaceutiche. Se il lavoro di questi due scienziati interessa così tanto – particolarmente ai genitori, come si può intuire dall’enorme numero di mail che ogni giorno riceve il laboratorio Nanodiagnostics -, e se la richiesta è sempre una pretesa senza alcun tipo di gratitudine o di ritorno, allora è tempo di capire che lavorare per gli altri non è gratuito, e fare gli scienziati costa un caro prezzo.

Anche perché i campi potenzialmente analizzabili con tali tecnologie sarebbero innumerevoli, come dimostrano le loro ultime ricerche che, se supportate, potrebbero dare una svolta anche alla comprensione delle leucemie.

È giunto il momento di aiutarli per farci aiutare, per una battaglia che riguarda tutti, nessuno escluso: ne va del futuro dei nostri figli, ne va della salute, dell’etica e, forse vi stupiremo, ne va anche della morale!

Non lasciamo che il lavoro svolto sin qui soccomba; non lasciamo che la produzione, l’efficacia e la “pulizia” dei farmaci sia testata solo dalle riveste scientifiche decise dalle case farmaceutiche.

Sostieni il lavoro del dottor Montanari e della dottoressa Gatti

#unmicroscopioperilbenedeinostrifigli

 

Alessandro Corsini e Cristiano Lugli

 

 

 

Fonte