86 mamme infettate con il virus della varicella per uno scambio di vaccini

 

 

In un ospedale di Sydney (Australia) un incredibile scambio di vaccini ha portato ad un’erronea somministrazione ad 86 neomamme. Lo riporta il Daily Mail Australia.

 

Una decina di neomamme sono state infettate dal virus della varicella in un incredibile scambio di vaccini al Sidney Hospital.

A 86 madri è stato erroneamente somministrato un vaccino che protegge dalla varicella. Alcune di queste madri ora rischiano di sviluppare il rash della varicella.

L’ospedale si è scusato per il disguido e sono iniziate le indagini.

 

Alle madri del Fairfield Hospital è stato somministrato un vaccino destinato ai bambini di età compresa tra i 12 mesi e i 12 anni contro la varicella.

Alle madri del Fairfield Hospital è stato somministrato un vaccino destinato ai bambini di età compresa tra i 12 mesi e i 12 anni contro la varicella.

 

Ma le madri, che hanno tutte partorito tra dicembre 2017 e aprile 2018, volevano solamente il vaccino contro morbillo, parotite e rosolia.
Ora almeno una di queste madri è a rischio di sviluppare il rash della varicella, poiché da bambina non ha contratto la malattia.

 

Il direttore del distretto sanitario locale di South West Sydney, Kate Alexander ha detto che al momento l’ospedale sta indagando sull’incidente e si è scusato con tutte le madri.

 

«Nessuna delle 86 donne ha sviluppato un’eruzione cutanea dopo aver ricevuto il vaccino MMRV – ProQuad cosa che può accadere dopo la vaccinazione», aggiunge.

«Questo perché la maggior parte era già immune dalla varicella».

La maggior parte era già immune dalla varicella

 

«È stata avviata un’indagine per determinare come sia potuto verificarsi questo terribile errore, mai accaduto prima e l’ospedale ha messo subito in atto tutte le misure possibili per garantire che ciò non si verifichi più».

 

Il vaccino ProQuad è destinato alla prevenzione di morbillo, parotite, rosolia e varicella nei bambini di età compresa tra i 12 mesi ed i 12 anni.

Il vaccino MMR, quello che doveva essere somministrato, viene regolarmente fatto subito dopo il parto alle madri che non hanno una buona protezione contro il morbillo, la parotite o la rosolia, ha detto il dott. Alexander.

 

«Alle donne interessate è stata data l’opportunità di aggiornare i loro libretti vaccinali e di ottenere la dose necessaria di vaccino contro la varicella».